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MotoGP, Zarco: "Ho creduto nella vittoria. Bello chiudere sul podio"

Il francese lascia la Pramac con un buon risultato: "Bene aver confermato il quinto posto nella generale". E sul ko di Martin: "Aveva davanti a sé un'impresa quasi impossibile".

MotoGP: Zarco: "Ho creduto nella vittoria. Bello chiudere sul podio"

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Scattato dalla prima fila ha finito in seconda posizione alle spalle del neo bicampione del mondo di MotoGP Bagnaia, Johann Zarco ha chiuso con una nota positiva il suo percorso in Ducati. Autore di una corsa solida, il futuro portacolori della Honda LCR, ha ammesso di aver creduto per un attimo al successo.

 "Avevo il potenziale per la vittoria e mi ero preparato ad attaccare Pecco perché non me l'ero sentita di attaccarlo nelle prime fasi e scappare via - il suo racconto a caldo -  Più che altro avevo aspettato per cercare di capire il comportamento della gomma posteriore che è stata un po' una scommessa. Quando ormai ero pronto e staccato di appena tre decimi, Di Giannantonio è arrivato velocissimo e mi ha passato. Da quel momento non ho più avuto chance. Detto ciò, un podio nell'ultimo round è comunque buono, dato che mi consentito di confermare il quinto posto nella classifica assoluta. Era questo l'obiettivo e sono contento di aver concluso così la mia permanenza in Pramac".

La gioia per la sua top 3, è stata tuttavia annacquata dalla caduta di Martin che ha vanificato la possibilità di portare nel team satellite della Casa di Borgo Panigale il titolo piloti.

"Jorge è partito benissimo e si stava preannunciando bel duello - ha commentato - Io ero in quarta/quinta posizione ed ero già pronto allo spettacolo, poi però lui ha sbagliato all'inizio del secondo giro. A quel punto io mi sono focalizzato soltanto sulla caccia al podio. Quando è apparso il cartello "Martin out", ho dato il massimo per arrivare al traguardo e fare il meglio possibile. E' stato un weekend molto stressante per lui.  Si è aggiudicato la Sprint Race in maniera fantastica e ripetersi oggi sarebbe stata dura, senza contare che Bagnaia avrebbe dovuto terminare fuori dai cinque. Una circostanza non certo facile".

 

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