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MotoGP, Luca Marini: “Lo stile di guida di Bagnaia era più efficace nel 2022”

“Come guidava lui la Ducati non ci riusciva nessuno. Adesso la moto è migliorata, ma anche noi altri. Oggi non è andata come tutti noi volevamo, deve restare tranquillo e giocarsi le sue carte nella partenza di domani”

MotoGP: Luca Marini: “Lo stile di guida di Bagnaia era più efficace nel 2022”

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L’ultimo appuntamento stagionale al Ricardo Tormo di Valencia sta riservando un grattacapo dietro l’altro a Luca Marini. Rimasto escluso dal Q2 nel decisivo turno di prove del venerdì pomeriggio, questa mattina non è riuscito a qualificarsi più in su della diciassettesima casella sullo schieramento di partenza, compromettendo inevitabilmente le sorti del week-end. Brutta copia del Luca Marini che appena una settimana fa conquistava due podi sotto i riflettori del Lusail International Circuit, il portacolori Mooney VR46 Racing Team Ducati ha tagliato il traguardo nella medesima posizione al termine della Sprint odierna.

Piazzamento che, ritiri a parte, risulta il peggiore del suo 2023: “Non sono veloce abbastanza qui. Ho voluto utilizzare la Sprint come test in vista della gara lunga, provando dei cambiamenti sulla moto - ha commentato il numero 10 - ho scelto la dura all’anteriore e la media al posteriore, gomme che utilizzeremo domani se le temperature dovessero restare le stesse. Ho capito meglio qual è il limite della moto. Se si guarda l’incredibile prestazione di Quartararo (da quindicesimo a sesto prima della caduta, ndr), si possono fare buone cose anche partendo da dietro. Domani proverò a partire come lui”.

Il motociclista urbinate ha espresso il personale punto di vista sulla Sprint, novità assoluta di questa stagione, finita sott’attacco dai commenti negativi avanzati da buona parte dei suoi colleghi: “Penso che sia un bello spettacolo per tutti quei tifosi che adesso hanno un valido motivo per recarsi in circuito già dal sabato nonché un’opportunità per aumentare i sostenitori della nostra disciplina sportiva. Per noi era una giornata importante anche quando dovevamo affrontare solo le qualifiche, ma con il programma di gara attuale lo show è amplificato. Non ho nulla contro la Sprint, rappresenta una ventata d’aria fresca. Dobbiamo proseguire in questa direzione e al tempo stesso trovare una soluzione sulla sicurezza, per limitare gli infortuni.

Al netto delle prestazioni insoddisfacenti di questo week-end, per il diretto interessato sono ore decisive. In mattinata è uscito il comunicato di Mooney VR46 Racing Team sulla conclusione anticipata del contratto, si attende più soltanto l’annuncio del passaggio in Repsol Honda. Intanto Marini non manca di elogiare la sua squadra attuale: “Con loro ho vissuto un periodo fantastico, il migliore della mia carriera. Sono una sorta di grande famiglia. Lasciarli non è semplice, mi hanno insegnato tanto. Sono un gruppo coeso, avvolto nella facilità. Clima che mi ha sempre fatto venire alle gare con il sorriso. Ho avuto il piacere di conoscere persone meravigliose con cui ho gioito e scherzato anche al di fuori della sfera professionale. Li ringrazio, entrambi ci porteremo dietro i bellissimi ricordi che abbiamo condiviso quest’anno. Adesso inizierà una nuova era per me, con la speranza di portare a casa risultati ancor più prestigiosi.

Nelle ultime settimane si sono rincorsi i nomi prima di Fermin Aldeguer e poi di Fabio Di Giannantonio (prossimo a raccoglierne il testimone). Chissà se Marini sia stato interpellato o meno in queste trattative di mercato: “Devono deciderlo loro! Lascio la squadra a novembre inoltrato, capisco quindi che non sia semplice ingaggiare un altro pilota quanto a tempistiche. So che prenderanno la decisione più congeniale perché Valentino (Rossi, ndr), come gli altri membri, sono persone intelligenti.

Marini punterà a congedarsi da Mooney VR46 Racing Team con il miglior risultato possibile in una gara che decreterà vincitori e vinti tra Francesco Bagnaia e Jorge Martin. Sulla sfida mondiale ha detto: “La situazione di Pecco è complessa, come quella di Jorge. Oggi sicuramente non è andata come tutti noi volevamo. Domani Jorge partirà a cannone spingendo come un matto nei primi giri, però sono sicuro che Pecco tirerà fuori quell’extra che serve. Dovrà giocarsi le sue carte in partenza, cercando di portarsi in testa, aprire un gap e magari battagliando da solo con Jorge, senza che ci siano avversari di mezzo.

Mentre su Pecco ha aggiunto: “Mi sembra sempre in forma e tonico. Non capisco semmai come mai nelle ultime gare fatichi il venerdì giocandosi infine la vittoria la domenica. Arrivare in ritardo secondo me non lo aiuta. Devo dire che lo scorso anno il suo stile di guida era più redditizio, come guidava lui la Ducati non ci riusciva nessuno. Adesso la situazione è cambiata, non si tende più a focalizzare l’attenzione su frenata e ingresso in stile Pecco. La moto è migliorata, ma siamo migliorati anche noi piloti. Non ricordo quanti punti di vantaggio aveva nel 2022, comunque deve restare tranquillo.

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