Tu sei qui

MotoGP, Rins: "In Yamaha sarà dura, ci sono già passato con Honda"

Il pilota di Barcellona si prepara al secondo trasloco consecutivo: "Ripartire da zero non è mai facile". Molto vicino al recupero fisico completo dopo la caduta al Mugello ha poi promesso: "Voglio chiudere bene per ringraziare il team LCR".  

MotoGP: Rins: "In Yamaha sarà dura, ci sono già passato con Honda"

Share


Dichiarato  finalmente "fit" dalla commissione medica, venerdì mattina Alex Rins sarà regolarmente al via della prima sessione di prove libere sul tracciato Ricardo Tormo di Valencia. Per lo spagnolo dunque c'è la speranza di chiudere con una nota positiva un'annata caratterizzata dall'infortunio patito al Mugello e che già lo aveva visto rientrare in Australia, senza però riuscire a portare a termine il weekend.

"Dopo la prima giornata a Phillip Island ho avvertito dei dolori muscolari alla gamba, per cui al sabato mattina ho deciso di andare a Melbourne a fare una radiografia ed è emerso che si trattava di un'ernia. A quel punto sono rientrato in Spagna per operarmi - il racconto del 26enne - I dottori hanno fatto un lavoro davvero magnifico, considerato che sono stato in grado di tornare subito a casa senza grossi disturbiDa lì in avanti ho cercato soltanto di recuperare al meglio, in modo da poter essere presente per il GP conclusivo".

"E' un peccato che sia l'ultima gara poché stavo cominciando a sentirmi bene - ha poi continuato - Detto ciò devo cercare di divertirmi,di  guidare il più possibile e salutare come si deve il team LCR perché è stato fantastico. E' stato un campionato complicato a causa della mia caduta, però non  sono mancati buoni risultati come la vittoria ad Austin".

In avvicinamento all'appuntamento finale del 2023, l'iberico ha comunque avuto occasione di testare le proprie condizioni in sella ad una moto produzione. "Ho utilizzato una Honda CBR al Montmelo. Lì la prima curva è a destra, come pure la terza, che è anche molto lunga e devo dire che non ho accusato alcun dolore. Ovvio che non si può paragonare ad una MotoGP per potenza e frenata, tuttavia si è rivelato un buon banco di prova".

Svelata la tempistica di nove/dieci mesi datagli dai sanitari per tornare al 100% e dopo aver sostenuto di esserci abbastanza vicino, il catalano è poi passato a parlare del proprio futuro. Un domani effettivamente molto vicino, dato che già martedì prossimo salterà sulla Yamaha ufficiale con cui sarà impegnato nel 2024.

"Non vedo l'ora. Sarà un bella sfida - ha ammesso ricordando la separazione improvvisa da Suzuki a fine 2022 -  Ci sono già passato lo scorso anno e non è facile perché cambia tutto, dalla squadra, ai tecnici, al gruppo che ti segue. Ad ogni modo adesso abbiamo tre giorni davanti su questa pista e cerchiamo di goderceli".

 

 

Articoli che potrebbero interessarti