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Formula 1, non c’è crescita senza nuove sponsorizzazioni

Così come per altri settori, anche quello della Formula 1 fa i conti con i tempi difficili della crisi finanziaria. Per voltare pagina servono nuovi accordi e soprattutto nuove regole

Auto - News: Formula 1, non c’è crescita senza nuove sponsorizzazioni

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Da marchi di moda a quelli di pneumatici, da aziende tecnologiche a nomi forti dell’universo petrolifero ed energetico, passando per il cibo, i trasporti, i motori di ricerca. Come nel caso della scuderia della Ferrari, con Shell e Santander come main sponsor e poi una costellazione fatta di Freccia Rossa, Giorgio Armani, Estrella Galicia, ManPower Groupo, Iveco, Pirelli, Puma, Ray Ban e atanti altri.

Sono oltre 275 gli accordi di sponsorizzazione siglati dai team di Formula  1. Un vero e proprio universo che raccoglie brand di tutte le dimensioni, di tutti i settori, di ogni parte del mondo, accorsi per accedere ad un’esposizione che è globale e che, nonostante questo, può ancora crescere.

“Il settore delle corse automobilistiche per sostenersi e soprattutto per aumentare il proprio giro d’affari ha bisogno di allargarsi, di guardare verso nuove frontiere, di aprire nuovi spazi. Come ad esempio quello del gambling, una voce che manca negli attuali patti siglati dalle diverse case madri”, commentano ai nostri microfoni il team di WiseCasino. “Gli effetti di una sponsorizzazione di questo tipo sono innumerevoli: si parte ovviamente da un incremento sostanzioso delle entrate finanziarie e una stabilità finanziaria a lungo termine, un aspetto fondamentale in tempi di crisi come quello che stiamo vivendo, passando poi per il marketing e la promozione incrociata. La vetrina delle corse della Formula 1 può infatti essere un palcoscenico importantissimo per i brand di gioco pubblico e legale, così come gli accordi siglati possono permettere al mondo delle corse automobilistiche di intercettare un pubblico che fino a questo momento non erano riusciti a captare”, sottolineano ancora da WiseCasino.

“Molto importante, poi, è il lato dell’innovazione tecnologica, dal momento che molti operatori di gioco d’azzardo sono all’avanguardia nel mondo della tecnologia, del digitale e dell’analisi dei dati. Conoscenze e competenze che potrebbero poi essere trasferite al mondo della Formula 1, che potrebbe così migliorare strategie di gara o analisi delle prestazioni”, concludono da WiseCasino.

Un esempio importante, in questo senso, è l’accordo siglato dalla scuderia della Sauber Alfa Romeo con il casinò online australiano Stake.com, che fa delle cryptovalute la sua arma forte. 140 milioni di dollari sul banco per tre anni. “L’Alfa Romeo F1 Team Stake amplierà le nostre opportunità di coinvolgimento dei fan attraverso l’integrazione e l’attivazione del marchio – ha spiegato Bijan Tehrani, tra i fondatori del gruppo insieme a Ed Craven  - Siamo pienamente impegnati a migliorare i fine settimana di gara creando esperienze uniche per tutti i fan dell’Alfa Romeo F1 Team Stake, aumentando il coinvolgimento del pubblico nell’arena digitale”. Gli fa eco Alessandro Alunni Bravi, Amministratore Delegato della scuderia, che ha confermato l’enorme aumento di interesse negli ultimi anni sulla Formula 1, un interesse che adesso deve essere sfruttato e cavalcato anche dal punto di vista economico. Solo così il settore potrà continuare a crescere. Solo così si potrà garantire un futuro veramente d’oro a tutta la filiera.

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