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MotoGP, Quartararo in Q1 a Lusail: “Il feeling era buono, ma sono stato sfortunato”

“L’1’53” basso era alla nostra portata, però sono stato condizionato dalle bandiere gialle. Abbiamo un buon passo in Qatar ma dobbiamo migliorare sul giro singolo, perché ci manca parecchio in alcune aree”

MotoGP: Quartararo in Q1 a Lusail: “Il feeling era buono, ma sono stato sfortunato”

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Non è iniziato nel migliore dei modi il weekend di Fabio Quartararo in Qatar. Il francese della Yamaha dovrà infatti transitare dalla Q1 dopo aver concluso il venerdì al 21° posto, a causa delle bandiere gialle esposte nel finale delle FP2, che hanno completamente rovinato il turno al 24enne.

“Nel pomeriggio abbiamo provato a fare il primo time attack montando la media all’anteriore e non sono praticamente riuscito a fare il tempo, perché avevo un brutto feeling con questa gomma. Così abbiamo deciso di fare l’ultimo tentativo con la soft e ho girato subito in 1’53”2, ma era esposta la bandiera gialla all’ultima curva. Sono partito per un altro giro, mi sono migliorato nel primo settore, ma poi ho trovato un’altra bandiera gialla prima del secondo settore ed è finita lì” ha raccontato Fabio a fine giornata, spiegando le ragioni per cui ha chiuso in fondo al gruppo.

La posizione in classifica non rispecchia il vero potenziale di El Diablo, che senza condizionamenti esterni avrebbe potuto centrare agevolmente l’accesso diretto alla Q2.

Il feeling era molto buono e non dico che avrei girato sull’1’52”, ma l’1’53” basso era alla nostra portata. Oggi è capitato a me, magari settimana scorsa è successo a qualcun altro, ma è stata davvero una sfortuna” ha detto Quartararo, che spera di ribaltare la situazione nella giornata di domani, staccando un pass per il secondo turno di qualifica.

Un obiettivo alla portata del pilota nizzardo, che non nasconde però qualche preoccupazione per la sua performance sul giro lanciato.

Sul passo più o meno ci siamo, ma il problema è il giro secco, perché ci manca tanto in accelerazione nell’uscita da alcune curve. Freno molto tardi alla speed trap, quindi la velocità massima sulla carta sembra andare bene, ma in realtà ci manca parecchio in alcune aree, come in terza, in quarta e in seconda marcia. Domani speriamo di trovare un buon passo sul giro secco e di accedere alla Q2 - ha affermato l’alfiere Yamaha - La nostra performance è buona e anche la costanza è ottima, ho girato tutto il tempo sull’1’54” medio-basso, che sono ottimi tempi, ma dobbiamo migliorare tanto sul giro singolo. Penso che il nostro punto debole sia il fatto che il tracciato ha un grip molto elevato, che permette agli altri costruttori di usare molta potenza in uscita di curva, mentre noi non possiamo usarne di più e questo ci penalizza tanto”. 

Il transalpino dovrà fare il massimo nella giornata di sabato, in cui potrebbe rivelarsi decisiva anche la scelta degli pneumatici.

Ho già scelto le gomme per la Sprint race, ma non per l’attacco al tempo. Ovviamente userò la morbida al posteriore, ma per quanto riguarda l’anteriore è più complicato perché farà più caldo e quindi la scelta sarà tra la soft e la hard, visto che è andata molto male con la media. Anche se noi non abbiamo avuto problemi di graining, ma soltanto delle brutte sensazioni - ha osservato Fabio - Domani dovremo provare la hard, ma credo che Maverick l’abbia usata nelle prove, anche in notturna, quindi non penso sarà un problema usarla nel pomeriggio in qualifica”. 

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