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MotoGP, Marquez: “Chi critica Puig sbaglia, sarebbe un errore mandarlo via”

“Alberto è una persona onesta e corretta, forse è per questo che non ha molti amici. Le concessioni? È giusto aiutare chi è in difficoltà perché così facendo aiuti oltre alle case anche i piloti. Marini? Sembra gli abbiano offerto un biennale”

MotoGP: Marquez: “Chi critica Puig sbaglia, sarebbe un errore mandarlo via”

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Ancora due appuntamenti e poi per Marc Marquez sarà tempo di salutare la Honda. A Losail andrà infatti in scena il penultimo ballo con HRC prima del gran finale di Valencia. In vista del weekend qatariota, il 93 è consapevole che l’esame sarà ad alto coefficiente di difficoltà.

“Sarà un weekend diverso rispetto allo scorso anno, ma simile all’ultimo – ha detto - mi aspetto infatti un fine settimana complicato, non tanto per la moto, più che altro per il layout del tracciato, che non si addice più al mio stile. Qua infatti non ci sono frenate secche tipo stop and go che esaltano quello che è il mio modo di guidare”.

Oltre alla pista si parla di concessioni.
“Per me è giusto mettere alla pari tutte le squadre, specialmente chi soffre di più. Quando una Casa è grande ha bisogno di risultati, perché se no si rischia di avere un monomarca. Penso sia un bene anche per i per i piloti perché alzi il livello e li valorizzi. Sono quindi dell’idea sia positivo per il Mondiale avere le concessioni perché in questo modo i team che faticano possono continuare a sviluppare. Il fatto è che bisogna trovare il modo per sfruttare le concessioni in modo corretto, perché non è così scontato. Quando ho deciso di andare in Gresini sapevo che Honda avrebbe avuto le concessione al 95%. Di sicuro il motore è una componente determinante su cui focalizzarsi”.

A proposito di Gresini, tra 10 giorni Marc proverà la Ducati.
“Al momento sto solo pensando a questo weekend anche perché manca una settimana a Valencia. Sfrutterò questi giorni per stare con il mio gruppo di lavoro e godermi al meglio ogni istante”.

Marquez già in Malesia aveva le sue idee sulla sfida iridata.
“Mantengo ciò che ho detto, come ho sempre fatto. Mancano ancora quattro gare, anzi tre per l'esattezza, perché gli sprint danno la metà dei punti, e secondo me Martin ha la velocità per vincere. Nella volata in Malesia ha vinto Martin e nella lunga ha vinto Bagnaia, forse qui sarà il contrario. Vedremo poi quello che accadrà, considerando che a Valencia potrebbe piovere”.

L’attenzione viene poi spostata su Puig, al centro delle polemiche per l’attuale gestione HRC.
“Conosco Alberto e mi dispiace per tutte queste critiche nei suoi confronti. Lui è una persona onesta e a volte capita che quelli onesti hanno pochi amici. Alberto è uno di quelli che se ha un’idea te ne parla senza problemi ed è per questo che lo considero una figura fondamentale in Honda, perché è aperto al confronto. Penso che Alberto sia fondamentale per il progetto Honda e ci sono molte volte in cui un team manager non può decidere tutto e per quanto tu voglia fare certe cose c'è un gruppo, c'è uno staff che decide insieme, ma per me Alberto ha ottime idee per il futuro della Honda. Credo che sarebbe un errore per lui uscire da questa situazione in modo negativo, perché è sempre stato molto chiaro e ha avuto un progetto in mente che alcune cose sono state fatte e altre no, ma mi sono sempre piaciute le sue ideeDi sicuro lui ha delle idee buone e qualora dovessero mandarlo via penso sia un errore”.

La conclusione è sul pilota che raccoglierà il testimone di Marc.
“Sul discorso contratti non dico nulla. Posso capire che Honda offra un annuale dato che poi nel 2024 tutti i piloti vanno in scadenza. In merito a Marini posso solo dire che è un ottimo pilota con cui ho un buon rapporto.  Il passo naturale, mettendo tutto sul tavolo, è un pilota che non ha un contratto, che prendi per un anno e poi per il 2025 hai le due moto libere, vedi com'è il progetto e puoi andare su Bagnaia, Martin, Acosta, Quartararo o Marquez, non importa, puoi davvero andare su qualsiasi pilota se hai un progetto per vincere. Sembra, perché anch'io sono all'interno della Honda ma non lo sono, che il contratto di Marini sarà di due anni, quindi sono un po' sorpreso, ma avranno le loro ragioni. Bisognerebbe chiederlo a loro”.

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