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Lorenzo: “Acosta è un predestinato, sarà campione in MotoGP”

“Di piloti come Pedro ne nascono uno o due ogni dieci anni. In MotoGP troverà una moto più potente e sofisticata, ma ha lo stile di guida adatto e combinando il talento con perfezionismo e disciplina si diventa una bestia”

MotoGP: Lorenzo: “Acosta è un predestinato, sarà campione in MotoGP”

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La pista di Sepang ha incoronato il primo dei campioni 2023 delle tre classi del Motomondiale, consegnando a Pedro Acosta il titolo della Moto2. Un traguardo celebrato con entusiasmo dal cinque volte iridato Jorge Lorenzo, che ai microfoni di DAZN ha speso parole d’elogio per il portacolori del team Red Bull KTM Ajo. Entrato nella storia come il più giovane campione della Moto2, all’età di 19 anni e 171 giorni, e il secondo più giovane iridato della categoria intermedia, dopo Dani Pedrosa.

Sono senza parole per ciò che ha fatto Pedro Acosta negli ultimi tre anni. La scorsa stagione non ha lottato per il Mondiale Moto2 a causa dello sfortunato infortunio che ha avuto, ma credo che sia un predestinato. È predestinato a diventare campione del Mondo, lo è già stato in Moto3 e Moto2, ma lo sarà anche in MotoGP, ha dichiarato Lorenzo.

Primo pilota dai tempi di Loris Capirossi a conquistare il titolo all’esordio nella classe cadetta, Acosta sarà infatti il quarto pilota del 21° secolo a debuttare in MotoGP dopo aver conquistato la corona nelle due classi cadette del Motomondiale. Un palmarès non da poco, per uno degli astri nascenti del motociclismo.

Credo che di piloti come Acosta ne nascano uno o due ogni dieci anni. Ha davvero tutto. È talentuoso, disciplinato, laborioso e auto-esigente, e vince le gare come se si trattasse di mangiare o camminare... Per lui è normale - ha continuato il 36enne - Ha un’ambizione smodata, anche fuori dalla pista. È una persona molto simpatica, umile, divertente, naturale e piace a tutti. Ha tutto”.

Lorenzo: “Acosta ha il giusto stile di guida per la MotoGP”

Per Lorenzo, il Tiburón de Mazarrón ha tutte le carte in regola per avere successo anche in MotoGP, dove competerà con la KTM RC16 del team GasGas Factory Racing Tech3. Una moto che Pedro scoprirà per la prima volta nella giornata di test a Valencia di martedì 28 novembre.

“In MotoGP troverà una moto di grandi dimensioni, ma forse la più compatta. Si tratta di una moto molto più sofisticata in termini di aerodinamica e di elettronica, con il doppio della potenza e il 50% di peso in più di una Moto2 ha osservato Jorge durante la trasmissione “Box Cero”, in cui ha parlato dell’adattamento di Acosta alla classe regina.

Un percorso che il cinque volte campione ipotizza abbastanza rapido, grazie allo stile di guida di Pedrito.

È un pilota molto bravo, molto preciso. Di solito gli piace spigolare le curve per entrare nel punto di corda molto velocemente, fa girare la moto in pochi metri e poi la raddrizza. È uno stile di guida più adatto alla MotoGP, soprattutto in sella a una Ducati - ha spiegato il maiorchino - Derapare in Moto2 non è facile, perché le moto hanno poca potenza rispetto alle MotoGP e non c'è elettronica. È uno stile di guida molto estremo”.

Estimatore del 19enne, Lorenzo non ha dubbi sulle sue possibilità di riuscita in MotoGP e sul brillante futuro che lo aspetta: “Acosta è un lavoratore instancabile, un perfezionista. E quando si combina il talento con il perfezionismo e la disciplina si diventa una bestia”.

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