Tu sei qui

MotoGP, Impasse sulle concessioni a Honda e Yamaha: Dorna valuta un compromesso

Carmelo Ezpeleta vuole aiutare Honda e Yamaha con delle concessioni per il 2024, ma KTM e Aprilia preferirebbero mettere un freno al dominio della Ducati. Ecco quale potrebbe essere il compromesso

MotoGP: Impasse sulle concessioni a Honda e Yamaha: Dorna valuta un compromesso

Share


Continua a essere spinosa la situazione relativa alle concessioni da fornire a Honda e Yamaha nel 2024. Non è un mistero che il CEO Dorna, Carmelo Ezpeleta, vorrebbe aiutare i costruttori europei a recuperare terreno su quelli europei, concedendo loro degli aiuti nel prossimo campionato. L’associazione dei costruttori, la MSMA, fatica però a trovare un accordo unanime sulla questione, con Aprilia e KTM che, stando a quanto riportato dai colleghi di Speedweek, preferirebbero ostacolare la Ducati, piuttosto che concedere dei vantaggi alle Case nipponiche.

Già in occasione dell’appuntamento a Misano, Pit Beirer, Direttore Motorsport del Gruppo Pierer Mobility, ci aveva tenuto a sottolineare come il divario tra la Ducati e il resto della griglia fosse superiore alla differenza tra la KTM e l’Aprilia e la Yamaha e la Honda.Se la Yamaha ha bisogno di concessioni, anche KTM e Aprilia dovrebbero ottenerne. Perché la Yamaha ci ha battuto tre volte con Fabio nelle ultime sei gare” ha dichiarato Beirer alla testata tedesca, ponendo l’accento sulla crescita compiuta dalla Casa di Iwata nelle ultime trasferte oltreoceano. Visto che Quartararo ha conquistato due terzi posti e due Top 5, nei Gran Premi tra India e Malesia.

“Negli ultimi anni, la Honda avrebbe forse dovuto investire di più nello sviluppo delle moto piuttosto che negli stipendi dei piloti, ha poi aggiunto l’ex pilota tedesco parlando della situazione della Casa di Tokyo, che stando alle norme attuali non avrebbe diritto ad alcuna concessione, nonostante le difficoltà incontrate nelle ultime stagioni. Questo perché la Honda è riuscita a mettere a segno due podi nel 2022, a cui hanno fatto seguito quest’anno la vittoria di Alex Rins in Texas e il terzo posto centrato con Marc Marquez in Giappone. Mostrando altri sprazzi di competitività con il pilota di Cervera, come la pole position conquistata in Portogallo, e il sesto e settimo posto ottenuti rispettivamente nei GP a Buriram e Misano.

Una situazione scomoda per Ezpeleta

Visto che le Case giapponesi non sembrano performare così male da godere delle concessioni, nell’ottica di riequilibrare il campionato, il CEO di Aprilia Racing, Massimo Rivola, aveva chiesto di limitare a due il numero massimo di team clienti per ogni costruttore. In modo da porre un freno alla Ducati, che può raccogliere più dati di tutti su assetti e pneumatici, fornendo le moto a ben tre squadre. Mentre la Yamaha si ritrova attualmente senza alcuna squadra satellite, dopo aver perso il team RNF di Razlan Razali a fine 2022, in favore della Casa di Noale.

Il Direttore Generale di Ducati Corse, Gigi Dall'Igna, ci ha tenuto però a ribadire come non sia tanto importante il numero di moto schierate quanto la loro qualità, chiamando in causa proprio la situazione della Casa veneta. 

“Aprilia non aveva una squadra satellite nel 2022, ma ha lottato a lungo per il Mondiale. Nel 2023 schiera per la prima volta un team clienti, ma non si può dire che sia diventata più forte di conseguenza” ha affermato l’ingegnere, le cui parole trovano riscontro nel fatto che la Dorna supporta ogni costruttore di MotoGP che fornisce un team cliente con 3 milioni di euro all'anno, ma non sono previsti soldi aggiuntivi per la seconda e la terza squadra satellite. 

Visioni inconciliabili, che pongono in una situazione scomoda Carmelo Ezpeleta. In quanto proprietaria dei diritti commerciali del campionato, la Dorna vorrebbe disporre di uno sport spettacolare, ma si trova al tempo stesso nella posizione di dover andare incontro alle grandi aziende giapponesi, per ragioni di natura economica, e nell’impossibilità di colpire la Ducati per il lavoro svolto.

Non possiamo certo penalizzare la Ducati per essere innovativa e per aver studiato al meglio i regolamenti. Fanno tutto nell'ambito delle norme attuali - ha riconosciuto Ezpeleta - Ora alcuni avversari ci chiedono di togliere alcune cose alla Ducati. Non posso andare da loro e dire: 'Mi dispiace, siete troppo bravi. Dobbiamo rallentarvi’. In Formula 1, la Red Bull Racing non viene rallentata, così come la Mercedes non è stata sottoposta a restrizioni da anni”.

Il possibile compromesso

Per uscire da questo impasse, l’organizzatore del campionato dovrà quindi prendere in mano la situazione e cercare un compromesso da sottoporre alle cinque case costruttrici. La via tracciata per il futuro sembra pertanto destinata a concedere dei vantaggi alle Case giapponese e delle restrizione alla Ducati che, su apparente richiesta di Aprilia e KTM, dovrebbe poter disporre soltanto di 140 pneumatici per i test all’anno, contro i 170 concessi agli altri costruttori. 

Meno fattibile la proposta dei rivali di assegnare alla Ducati meno dei soliti 21 pneumatici per fine settimana nel 2024, visto che i piloti della Casa di Borgo Panigale si troverebbero così a dover effettuare il time attack con gomme usate, aumentando i rischi. Oltre al fatto che il regolamento della MotoGP è fissato fino alla fine del 2026 e non si è mai pensato di intervenire per manifesta superiorità di un costruttore come quella mostrata quest’anno dalla Ducati. 

Le concessioni pensate per Honda e Yamaha nel 2024:

- sviluppo dei motori non congelato dall’inizio della stagione;
- Due motori in più per pilota rispetto agli europei, vale a dire dieci invece di otto;
- Quattro piste per i test invece di tre;
- Due aggiornamenti aerodinamici per pilota a stagione invece di uno;
- Eventuali giornate di test aggiuntive per i piloti titolari, come ad esempio la partecipazione ai tre giorni di Shakedown a Sepang.

Le restrizioni valutate per la Ducati:

- Due invece di sei wildcard all’anno (o nessuna), in modo che non ci siano nove Ducati su 23 partenti, come a Sepang;
- 140 anziché 170 pneumatici per a stagione.

Articoli che potrebbero interessarti