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MotoGP, Aleix Espargarò: “Pressione gomme? Mi sembra di vivere un incubo”

“Gli ingegneri sono stressati, hanno il timore di incappare in un’altra penalità”. Sulla difficile Sprint di Sepang: “Non siamo competitivi questo week-end, ci manca accelerazione, facciamo fatica a fermare la moto”

MotoGP: Aleix Espargarò: “Pressione gomme? Mi sembra di vivere un incubo”

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L’Aprilia sprofonda al Sepang International Circuit con soltanto una RS-GP in top-10 (ma al di fuori della zona punti) al termine della Sprint. Maverick Vinales salva il salvabile tagliando il traguardo al decimo posto, peggio è andata ad Aleix Espargarò, addirittura dodicesimo alle spalle della Yamaha di Franco Morbidelli. Archiviato un venerdì da dimenticare per il poker di cadute tra FP1 e Practice, anche quest’oggi il motociclista di Granollers ha continuato ad arrancare nelle posizioni meno nobili della classifica, mettendo a nudo i limiti attuali del pacchetto della casa di Noale.

“Ieri abbiamo perso un sacco di tempo a causa delle quattro scivolate - ha dichiarato il numero 41 - questa mattina siamo tornati alla versione standard della moto e sono stato abbastanza veloce. Purtroppo, non essere rientrati nel Q2 ha complicato chiaramente i nostri piani. Non siamo competitivi questo week-end, ci manca accelerazione, facciamo fatica a fermare la moto e così facendo stressiamo la gomma anteriore. Abbiamo analizzato numerosi video e l’ingresso in curva delle Ducati è impressionante”.

Un bilancio assolutamente negativo che si estende anche al team satellite CryptoDATA RNF Team con Raul Fernandez (17°) e Miguel Oliveira (18°): “Tutte le Aprilia stanno accusando gli stessi problemi. Me lo avevano chiesto, per me sarebbe stato meglio fornire ad entrambi la moto ufficiale come la mia... non è semplice, come primo anno per Aprilia non è semplice. Non è opportuno, comunque, che si metta pressione addosso a loro. Mai. Sviluppare la moto e renderla quanto più performante possibile è compito mio e del team ufficiale.

L’1’58”069 siglato da Aleix in Q1 equivale al miglior giro di sempre dell’Aprilia su questo tracciato. In altri tempi probabilmente sarebbe servito a qualcosa, oggi a niente: “Non ero mai stato così veloce qua. Ho messo insieme un bel giro, a maggior ragione dopo il disastro di ieri. I migliori, tuttavia, hanno girato quasi un secondo più forte. O le evoluzioni di Aprilia non funzionano oppure gli altri sono migliorati di più... possiamo analizzare la situazione da diversi punti di vista. Dobbiamo trovare una soluzione. Siamo quinti nel mondiale, non è male, anche se puntiamo a fare meglio.

Lo spagnolo inoltre deve fare i conti con lo spauracchio della pressione delle gomme. In caso di ulteriore “sgarro” (sarebbe il terzo della stagione), si ritroverebbe costretto a scontare sei secondi di penalità: “È orribile. Non potete immaginare il livello di stress a cui sono sottoposti gli ingegneri sapendo che, se la pressione è troppo elevata, non posso guidare. Sono molto nervosi e agitati, hanno il terrore di sbagliare e incappare in un’altra penalizzazione come accaduto in Thailandia. Tutti, a cominciare dai capi, sono arrabbiati. Mi sembra di vivere un incubo.

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