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MotoGP, Di Giannantonio, Marini, Aldeguer: Honda ha poche idee (e sono confuse)

Fermin è l'ultimo nome in auge per sostituire Marquez, Fabio non ha novità sul suo futuro, Marini ha chiuso la porta: a 19 giorni dai test di Valencia non si sa chi salirà sulla seconda moto del team HRC

MotoGP: Di Giannantonio, Marini, Aldeguer: Honda ha poche idee (e sono confuse)

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I primi test del 2024 sono in programma il 28 novembre, fra appena 19 giorni e non si sa ancora chi salirà sulla Honda del team ufficiale lasciata libera da Marc Marquez. In questi ultime settimane la lista dei candidati al posto di ridursi ha continuato ad aumentare, ma un nome non è ancora stato fatto. In pole position c’era Fabio Di Giannantonio, ma il romano a Sepang ha allargato le braccia alla domanda sul suo futuro.

Purtroppo non ho notizie, speravo di arrivare qui con qualcosa da dire. Sto preparando una tuta nera per il test di Valencia, se poi la userò su una MotoGP o su un’Ohvale, non lo so ancora - ha scherzato - Ormai c’ho fatto il callo, sono 6 mesi che non so quale sia il mio futuro, ovviamente mi piacerebbe saperlo il prima possibile”. 

HRC ha battuto varie strade, ma ha ricevuto solo dei ‘no’. A cominciare da quello di Miguel Oliveira, che, quando ha capito che il contratto offerto sarebbe stato solo di un anno, ha chiuso la trattativa. Del resto, nessun pilota risolverebbe un rapporto con la sua squadra per una prospettiva così a breve termine.

Negli ultimi giorni, i giapponesi hanno anche tentato la pista Marini. Luca è stato contattato per quella sella ed è lui stesso a dire quali siano le probabilità che lasci il team VR46: “in questo momento è molto, molto, molto, molto, molto difficile” ha affermato.

Logicamente, a molti piloti farebbe gola un posto nella squadra più vincente della MotoGP, anche se in questo momento non si vestono quei colori con la prospettiva di togliersi soddisfazioni in tempi brevi e, con contratti di un anno, è difficile lasciare una moto competitiva (anche se satellite) per la RC213V. E per di più all’ultimo momento.

Ovviamente mi fa piacere tutta questa attenzione, il mio sogno e il mio obiettivo è correre in un team ufficiale, sviluppare una moto, ma sta succedendo a novembre - ha sottolineato Marini - Ho un contratto già firmato, mi trovo molto bene e penso che il prossimo anno sarà importante per me”.

Una possibilità sarebbe quella di pescare in Moto2 ed era già stato fatto il nome di Alonso Lopez, mentre in questi giorni è spuntato quello del suo compagno di squadra Fermin Aldeguer. Sembrerebbe una riproposizione della storia di Quartararo: anche lui correva con il team di Luca Boscoscuro in Moto2 e, per una combinazione di eventi, gli si erano aperte le porte della MotoGP.

Fermin sarebbe pronto a questo salto? A rispondere è stato Aleix Espargarò, che conosce bene il giovane pilota: “è pronto, è molto veloce e mi piace molto, il suo stile di guida mi ricorda un po’ quello di Quartararo. La domanda però dovrebbe essere diversa, perché un conto è andare su un’Aprilia o su una Ducati, un’altra sulla Honda. In questo caso, tecnicamente sarebbe pronto, ma mentalmente non so se lo sia per faticare su una moto che non è competitiva la giusta sottolineatura del pilota dell’Aprilia.

Non mi ha chiesto nulla e sono contento che non l’abbia fatto - ha continuato Aleix - Forse gli direi di prendere quel treno, ma nel 2024 tutti i contratti scadranno e potrebbe avere altre possibilità, magari dopo avere vinto il titolo in Moto2. Io sfrutterei l’occasione, ma forse non sono la persona giusta per dirlo perché ho fatto tanti errori nella mia carriera - ha riso - Bisogna essere pazienti, ha appena 18 anni, negli scorsi giorni siamo stati insieme a Bali e passava più tempo con Max che con me, del resto ha 12 anni di differenza da mio figlio e 18 da me. Se non prenderà questo treno, ne arriveranno altri”.

Honda, però, ha bisogno che alla fine qualcuno salga sulla sua carrozza e certamente non ha invogliato nessuno fino a ora. Una moto poco competitiva e un contratto annuale sono capaci di spegnere qualsiasi entusiasmo. Forse è arrivato il momento di cambiare strategia, proporre programmi più lunghi e decidere. Anche perché non è rimasto più molto tempo. Fabio Di Giannantonio rimane l’opzione più probabile, ma non è l’unica.

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