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Bautista: "Vincere da wild card come Bayliss? Impossibile nella MotoGP di oggi"

"Ora la moto conta più del pilota. Le prestazioni di Pedrosa mi hanno messo pressione, ma voglio solo divertirmi. La lotta per il titolo? Martin ha velocità e ambizione. Bagnaia tranquillità ed esperienza"

MotoGP: Bautista: "Vincere da wild card come Bayliss? Impossibile nella MotoGP di oggi"

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Come fa un pilota che ha appena finito una stagione estenuante per riconfermarsi campione a divertirsi? Corre in un altro campionato. A giudicare dal sorriso sul volto di Alvaro Bautista a Sepang, funziona. “C’è anche mia moglie con me, abbiamo lasciato le bambine a casa con la nonna, quindi lei potrà fare un po’ di vacanza. Io, però, no” scherza lo spagnolo. Non ha voluto una wild card in MotoGP sulla Ducati per fare passerella, ma per mettersi alla prova e, soprattutto, godersi il fine settimana.

Non ho nessuna aspettativa per quanto riguarda i risultati, voglio solo divertirmi - mette immediatamente in chiaro Alvaro - Una cosa è fare un test, in cui puoi trovare il tuo ritmo passo dopo passo, ma qui siamo in una pista che mi piace ma che è anche molto difficile, quindi l’importante sarà avere in fretta buone sensazioni in sella. Cercherò sicuramente di dare il mio massimo”.

Il problema è che Dani Pedrosa ha quest’anno alzato l’asticella nelle sue wild card…
Mi ha messo più pressione, tutti mi dicono: se lo ha fatto lui, puoi farlo anche tu! (ride) Siamo in una situazione diversa, Dani ha fatto tanti chilometri sulla KTM e a Misano è stato veloce, anche se gli mancava correre con altri piloti. Il mio caso è l’opposto, sono abituato a correre ma mi manca esperienza con questa moto, per questo sarà importante trovare fiducia in fretta e poi vedremo. È stato bello vedere Pedrosa lottare per il podio, ma lo prendo come riferimento perché sarebbe troppo (ride)”.

Ci sarebbe anche un altro problema: la vittoria di Bayliss a Valencia nel 2006 da campione del mondo SBK…
Ho sempre più pressione (ride). Quei tempi erano molto diversi, non c’era il monogomma, penso che adesso sia quasi impossibile ripetere quello che ha fatto Troy. Ora tutti sono molto vicini tra loro, in un secondo puoi trovare 20 piloti, se prendi 7 decimi sei già molto indietro, per questo motivo non voglio parlare di risultati”.

Ti sei preparato abbastanza a questo Gran Premio?
Ho fatto 3 test a Misano, due per me e uno per sostituire Pirro, perché Ducati aveva delle prove da fare sul materiale per il prossimo anno. Ho avuto buone sensazioni in moto, per questo ho deciso di fare questa wild card”.

Quanto è cambiata la MotoGP rispetto a quando correvi tu in questa classe?
Ora è molto diversa, anche perché nella mia ultima stagione in MotoGP correvo su una moto satellite, che era differente da quella ufficiale, infatti quando usai quella di Lorenzo in Australia sentii grosse differenze. La mia sensazione è che ora il pilota ha meno controllo, dipende di più dall’assetto, dall’aerodinamica, dall’elettronica che non da quello che possa fare il pilota. Conta più la moto, forse non è un bene per i piloti, ma capisco anche il punto di vista dei costruttori. Da pilota, non sono felice di avere tutti questi sistemi che ti aiutato a guidare, preferirei potere fare la differenza”.

È stato difficile riabituarsi alla MotoGP?
Pirelli e Michelin sono gomme che si comportano in modo molto diverso, con le prime senti di più il limite e puoi controllarle facilmente, con le seconde hai una migliore stabilità ma ti trasmettono meno informazioni, è semplice oltrepassare il limite senza avere avvertimenti”.

Il meteo incerto può essere un vantaggio per te?
È lo stesso per tutti, bisognerà essere pronti per tutte le condizioni, soprattutto a Sepang. Non ho mai guidato sul bagnato nei test, quindi se dovesse piovere preferirei accadesse già nelle prove”.

Chi sarà il tuo capotecnico in questo GP?
Marco Palmerini, che guida il Test Team, ma nel box ci sarà anche Giulio Nava, il mio capotecnico in SBK. Marco conosce molto bene la moto e Giulio me, quindi proveremo questa combinazione per riuscire ad accelerare i tempi. Avremo solo il venerdì per sistemare la moto, sabato correremo già”.

Nella sprint race, una novità per te.
È una cosa abbastanza normale per me perché in SBK abbiamo 3 gare in ogni fine settimana”.

Perché hai scelto Sepang per fare questa wild card?
Logicamente potevamo organizzarla solo dopo che fosse finito il campionato SBK e quindi rimanevano 3 opzioni. Valencia sarebbe stata quella più comoda, ma io voglio godermi questa esperienza e non mi fidavo di correre a fine novembre. Sepang è uno dei miei circuiti preferiti e poi, non mento, i rettilinei mi aiuteranno (ride)”.

Come vedi la lotta per il titolo tra Bagnaia e Martin?
Logicamente Ducati preferirebbe che vincesse il pilota nel team ufficiale, ma alla fine è un duello così equilibrato che si deciderà in pista, senza aiuti a uno o all’altro. Jorge lo vedo più forte, a livello mentale e per la fiducia che ha nella moto, ma dall’altro lato la tranquillità e la serenità di Pecco di essere già campione pesano molto. Sarà interessante: vedremo se vinceranno la velocità e l’ambizione di Martin, o la tranquillità e l’esperienza di Bagnaia.

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