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MotoGP, Un'altra pazza idea: Acosta al posto di Jack Miller nel team ufficiale KTM

Potrebbe non essere stata ancora pronunciata l’ultima parola sulle line-up 2024 della KTM, che potrebbe decidere di far debuttare Pedro sulla RC16 del pilota australiano

MotoGP: Un'altra pazza idea: Acosta al posto di Jack Miller nel team ufficiale KTM

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Potrebbero non essere ancora finiti i grattacapi per il Gruppo Pierer Mobility. Dopo aver risolto il puzzle della formazione piloti per la MotoGP 2024, affidando a Pol Espargaró il ruolo di collaudatore per far spazio a Pedro Acosta, un nuovo dilemma potrebbe profilarsi all’orizzonte dell’azienda austriaca. Vale a dire la possibilità di scambiare di posto di Jack Miller e il debuttante spagnolo. Un po’ come potrebbe fare la Ducati, decidendo di promuovere Jorge Martin nel team ufficiale, al posto di Enea Bastianini.

Mentre da un lato Jack Miller non è riuscito a tenere fede alle aspettative in questo suo primo anno in sella alla RC16 del team Red Bull KTM Factory Racing, faticando a restare in scia al compagno di squadra Brad Binder dopo un inizio di stagione suggellato da un doppio podio a Jerez. Dall’altra parte, Pedro Acosta si è portato a un passo dalla conquista del titolo in Moto2, grazie alla grande crescita compiuta sotto l’ala di Aki Ajo e alle sette vittorie fin qui conquistate in stagione.

Uno stato di forma quello del diciannovenne spagnolo che potrebbe convincere la Casa di Mattighofen a rivedere i propri piani, per metterlo nelle condizioni per iniziare subito al meglio la sua avventura MotoGP, debuttando con i colori del team ufficiale, anziché tra le fila del team GASGAS Factory Racing Tech3. Disponendo così sin dall’inizio del telaio in carbonio attualmente utilizzato da Miller e Binder. 

Interpellato sulla questione dalla testata tedesca Speedweek, il direttore del Motorsport KTM, Pit Beirer, è sembrato ai colleghi non voler dare una risposta chiara sull’argomento, limitandosi a dire che: “Miller è previsto in KTM e Acosta in GasGas”. Una replica che suona ben diversa da una secca smentita e che sembra lasciare quantomeno aperta la possibilità di uno scambio di sella tra l’australiano e l’iberico, considerato dai vertici della KTM “il nuovo Marquez”. 

Il cambio di destinazione di un pilota KTM in MotoGP del resto, non sarebbe nemmeno una novità per il Costruttore austriaco, che ha fatto la stessa manovra con Brad Binder nel 2020. All'epoca il sudafricano sarebbe dovuto approdare in Tech3, salvo poi essere dirottato nel team Factory per risolvere l'emergenza creata dall'addio di Zarco.

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