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MotoGP, Pol Espargaro: "KTM, un errore far firmare cinque piloti. Marquez ha fatto bene"

"Mi sento in colpa a dirlo, perché non mi piace criticare la fabbrica per cui lavoro. Capisco la decisione di Marc. Ogni pilota crede di essere il migliore. Sono sicuro che suo fratello Alex gli ha detto molte volte come funziona la Ducati"

MotoGP: Pol Espargaro: "KTM, un errore far firmare cinque piloti. Marquez ha fatto bene"

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E’ stata una stagione terribile quella di Pol Espargaró.  Durante la sessione di prove libere del venerdì del GP di Portimao il pilota della GasGas è stato coinvolto in un terribile incidente ad alta velocità che lo ha portato a sbattere contro un muro di gomme e gli ha provocato fratture e lesioni multiple su tutto il corpo.

Da lì in poi è stato un calvario. Un processo traumatico durante il quale ha ammesso di aver sofferto molto.

“Non avrei mai dovuto soffrire così tanto. Un mese dopo l'arrivo a casa e dopo che già da un mese e mezzo non riuscivo a dormire il dolore era così forte che ho finito per chiamare il dottor Ángel Charte, direttore medico della MotoGP, per farmi ricoverare di nuovo, non riuscivo a sopportare così tanto dolore”, ha confessato a DAZN.

Il rientro non è stato facile, anche perché poco dopo il GP di Silverdtone ha capito che avrebbe dovuto lasciare il posto al giovane Pedro Acosta, visto che KTM aveva firmato con cinque piloti avendo solo quattro moto a disposizione, dopo il rifiuto di Dorna di concedergliene un’altra.

"È stato un errore assoluto di gestione da parte di KTM - ha sinceramente ammesso Pol -  Mi sento in colpa, perché non mi piace criticare la fabbrica per cui lavoro, quella che mi paga e si prende cura di me, ma KTM ha molte carenze in termini di contratti e gestione dei piloti. Non si può firmare o avere un pilota con una opzione per passare alla MotoGP, cosa che era anche abbastanza ovvia che Pedro potesse fare, e far firmare altri piloti”.

Incredibilmente ora che il suo ruolo nel 2024 è solo quello di collaudatore per KTM, con la possibilità di fare qualche wildcard, Pol potrebbe aver avuto la possibilità di tornare nella squadra per la quale ha sofferto per due anni, il team Repsol Honda, ma il più giovane degli Espargaro lo esclude e anzi parla a favore della decisione di Marc Marquez di lasciare HRC per il team Gresini.

Capisco la decisione di Marc. Ogni pilota crede di essere il migliore. Non so se Marc sia il migliore in assoluto, ma è uno dei prescelti. Marc è ancora giovane. Io mi sento ancora giovane. Ho 32 anni e Marc ha due anni in meno di me. È in un buon momento. Vediamo come lavora bene la Ducati. Sono sicuro che suo fratello Alex glielo ha detto molte volte. Nel mio caso posso confrontare il funzionamento della KTM con quello della Honda e la differenza è enorme. Marc vuole vincere e vedo bene cosa ha fatto”.

 

 

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