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SBK, Foti: “Bautista ha sentito e tanto i 7kg, ma abbiamo già delle idee”

“Durante l’inverno proveremo alcune soluzioni per aiutare Alvaro perché ora è tutto rallentato. Il suo futuro? Se non si divertirà più smetterà. Bulega ha il potenziale per stare nei primi sei posti e Rea si giocherà già la vittoria in Australia”

SBK: Foti: “Bautista ha sentito e tanto i 7kg, ma abbiamo già delle idee”

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Una settimana fa Ducati Aruba festeggiava il titolo iridato di Alvaro Bautista a Jerez, ma è già tempo di guardare al futuro. Settimana prossima lo spagnolo sarà in scena a Sepang per la wildcard MotoGP, in seguito ci sarà da lavorare in ottica 2024.

Come ben sappiamo, a Borgo Panigale dovranno fare i conti con la zavorra di 7 kg con cui lo spagnolo dovrà fare i conti la prossima stagione. Un aspetto non da poco di cui ne abbiamo parlato con Serafino Foti, team manager della squadra tricolore.

Ducati dovrà infatti rimboccarsi le maniche con l’obiettivo di aiutare Alvaro a ritrovare quella sensazioni a cui era abituato.

“Martedì scorso è già iniziato il nostro 2024 – ha esordito Foti – ci aspetta un lungo inverno con tanto lavoro da svolgere per arrivare pronti alla prima gara della stagione. Purtroppo dovremo fare i conti con la zavorra di 7kg applicata ad Alvaro, che già si è fatta sentire e tanto”.

Serafino quanto vi condiziona questa novità?
“Tanto, infatti dovremo rivedere tutti gli assetti e capire come distribuire al meglio il peso per andare incontro alle necessità di Alvaro. Adesso per Bautista è tutto più rallentato e lo abbiamo visto in occasione dei test di questa settimana. A Jerez abbiamo lavorato sulle sensazioni per raccogliere tutti i dati necessari a capire in che direzione muoverci”.

Avete già delle idee?
“Sì, abbiamo alcune idee in testa, ma dovremo valutarle attentamente nel corso dell’inverno. Come ho detto questi 7kg condizionano non poco Alvaro perché adesso la Ducati è ben diversa rispetto a come la conosceva. Lui ne risente soprattutto nelle curve veloci così come in fase di inserimento , nel farla girare e soprattutto in staccata. La nostra sfida sarà aiutare Alvaro per ovviare il problema”.

Il prossimo anno scadrà il suo contratto. Pensi che dopo il taglio dei giri, quest’ultima novità regolamentare possa portarlo verso il ritiro?
“In questi anni ho avuto modo di conoscere Alvaro sempre meglio. La cosa che posso dire è che, nel momento in cui non si divertirà più,  smetterà. Di questo ne sono certo e lo dico apertamente. Bautista è un pilota che in sella alla moto ama divertirsi e per lui questo conta più della sfida iridata o del vantaggio. In queste due stagioni non ha mai pensato di fare calcoli, ha sempre voluto divertirsi come fatto domenica scorsa nell’ultima gara, dove poteva tranquillamente accontentarsi di un piazzamento”.

Adesso andrete a Sepang, cosa ti aspetti?
“Che lui si diverta e niente di più. Nessuno gli ha chiesto di dover ottenere un risultato o altro. Semplicemente godersi questa wildcard senza avere la frenesia o l’ansia di arrivare un obiettivo definito”.

Parliamo di Bulega. Non male come debutto nella top class?
“Nicolò lo conosciamo molto bene e se abbiamo deciso di promuoverlo è perché crediamo nelle sue qualità. Per noi è un pilota di talento e non siamo sorpresi dei suoi tempi. A Jerez è stato velocissimo, ma siamo soltanto all’inizio. La verità la scopriremo poi nelle gare dove Bulega dovrà confrontarsi con degli avversari agguerriti”.

Cosa vi aspettate da lui?
“Nicolò ha tanto potenziale e per noi lui può stare tra nei primi sei posti. È maturato tanto in questi due anni, compiendo passi avanti importanti e rivelandosi veloce”.

Guardando gli altri, chi ti ha impressionato?
“Rea è partito subito fortissimo con la Yamaha e sono dell’idea che in Australia sarà lì davanti a giocarsi la vittoria. Sappiamo bene chi è Johnny e con la moto trovato quella fiducia che voleva. Mi è piaciuto anche Iannone, che è tornato dopo quattro anni. Ovviamente gli mancano ancora i meccanismi, dato che per lui la Superbike è una novità, ma nei test ha dimostrato di essere un pilota di talento che non si è scordato di come si va in moto. Siamo tutti curiosi di rivederlo in pista con la Ducati e sono convinto che potrà fare molto bene”    

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