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SBK, Iannone: "Sono distrutto, ma il punto di partenza è importante: sono contento"

"Bisogna restare con i piedi per terra, ma voglio godermi questa giornata. Nessuno si aspettava che potessi essere così veloce ma so che c'è tanto lavoro da fare. Mi ha scritto Domenicali e dopo sentirò Dall'Igna. Ringrazio Ducati e GoEleven"  

SBK: Iannone: "Sono distrutto, ma il punto di partenza è importante: sono contento"

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Andrea Iannone è sempre stato indicato come uno dei piloti più talentuosi della sua generazione. Su questo di dubbi ce ne sono stati sempre pochissimi se non nessuno. Ma che oggi potesse, dopo 4 anni di stop, girare subito a meno di un secondo dai migliori della SBK, davvero non lo avrebbe pronosticato nessuno. Invece è esattamente quello che è accaduto oggi ed il sorriso stampato sul volto di Andrea al termine della giornata è il segno più eloquente di quanto sia andato bene per lui questo debutto sulla Ducati di GoEleven. 

"Sono distrutto. Non guidavo una moto da gara da tanti anni ed anche se mi sono allenato in questi anni sulle moto di serie è diverso. In pista trovi amatori, persone che girano per divertirsi ed è complesso per un pilota allenarsi bene, avere pista libera. Ma mi sono allenato sempre al massimo, ma non è abbastanza per la SBK o per la MotoGP. Sono moto diverse ovviamente. Ma c’è in entrambe tanta potenza, la frenata è sempre difficile ed ho avuto qualche problemino con le mie braccia, ma è normale. Sono felice".

Ti sei divertito oltre che stancato parecchio. 
"Mi sono divertito tanto oggi, le sensazioni con la moto sono buone, e anche con le gomme. Questo è l’importante, di certo devo migliorare in alcune aree ma abbiamo anche tempo per questo. Siamo partiti da un ottimo livello e non me lo sarei aspettato assolutamente, mi aspettavo peggio. Per fortuna siamo avanti rispetto al previsto. Penso che nessuno se lo aspettasse".

Ducati è vincente sia in SBK che in MotoGP, può aiutare. 
"Ducati in questi anni, dal 2016 mi particolare, ha iniziato a lavorare tantissimo. Penso che ci sia stato uno sforzo enorme, tanta ricerca, tanto lavoro a Borgo Panigale. Hanno lavorato duramente ogni giorno ed oggi possono avere questi risultati sia in MotoGP che in SBK. E’ un bene ma per me è normale, non ne sono sorpreso. Lo dico perché ho visto con i miei occhi cosa stava succedendo in Ducati e quanta forza ci stessero mettendo per arrivare a questo".

Ora serve restare tranquilli oppure ci si può godere il momento?
"Bisogna stare con i piedi per terra, è normale. Non si può pensare che non ci sia del lavoro da fare, che siamo arrivati. Bisogna stare a testa bassa e lavorare, ma il punto di partenza è importante. Era fondamentale che mi sentissi così oggi e devo dire che sono contento. Un giorno importante sotto molti aspetti. Tutto questo se non fosse stato per Ducati, per GoEleven, per tutti quelli che hanno lavorato a questo ritorno. Senza loro sarebbe stato difficile. Devo essere consapevole di tutto quello che serve, ma voglio anche godermi questa giornata e questo ritorno. E’ importante e non era scontato, per me è davvero significativo".

Quando hai capito di poter essere veloce ti è venuta un po' l'acquolina?
"Ogni pilota vorrebbe sempre essere al top, però non è mai facile. Quindi non era scontato nulla. Magari potevo non trovare le giuste sensazioni con la moto, con le gomme, con la squadra. Per questo dico che quando poi arriva un momento come questo, bisogna goderselo perché solo cose che capitano poche volte nella vita. Oggi per me è un giorno importante. Non venivo qui da 5 anni. Arrivare con una moto mai provata, con gomme che non conoscevo, freni, squadra. Me la godo e voglio ringraziare Gigi, Ciabatti, Domenicali, tutta Ducati Corse. Oggi posso tornare a sognare grazie a loro".

Sotto quale punto di vista hai faticato di più?
"Ho fatto fatica fisica perché ci sono dei muscoli che usi solo con la moto da corsa. Quindi quando sono arrivato alle 14, ed ero stato quello che ha girato più di tutti, avevo le braccia stanche, soffrivo in accelerazione. Questo ha influito un po’ sulla prestazione, ma so che è un aspetto su cui devo lavorare a casa. Ho cercato di tirare fuori il meglio, penso che più di così sarebbe stato difficile".

Hai sentito Dall'Igna?
"Con Dall’Igna mi sono sentito ieri e lo sentirò dopo. Sono stato un pilota Ducati per tanti anni ed ho un rapporto con Domenicali, con Paolo Ciabatti. Fa piacere, queste persone le ho sempre portate nel cuore. Quando sono andato via sono andato via triste, non ero affatto felice. Quindi per me essere qui mi riempie di gioia, per questo li ringrazio davvero. Sono loro ed il team GoEleven".

Come è andata con le Pirelli?
"Pirelli ha fatto un lavoro importante, le gomme si comportano molto bene e sono molto intuitive. Devo capire come sono messo con la gestione, ma con un solo giorno di test è difficile fare tutte queste cose. Oggi ho girato tanto, ma ero stremato. Vado a casa con tante informazioni sapendo dove dobbiamo migliorare".

Oggi sei tornato ad essere un pilota vero?
"Non ho mai smesso di comportarmi da pilota vero, mi sono sempre allenato. Altrimenti oggi non avrei fatto 70 giri. Non sono stato a guardare il panorama insomma. Io ho sempre mantenuto la mentalità da pilota e secondo me è stata la mia forza. Non mi sono mai dato per perso, ho sempre pensato di tornare e ad un certo punto ho realizzato di volerlo fare qui e sono contento di esserci. Bisogna lavorare tanto sicuramente, è ancora lunga da qui all’Australia".

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