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MotoGP, Alex Marquez: "La caduta è stata colpa mia. Mi scuso col team"

Il pilota del team Gresini ha buttato via un potenziale buon risultato: "Distratto dal pensiero di sorpassare Binder". E su Poggiali nel garage Ducati MotoGP dal 2024 dice: "Mossa furba. Spero serva anche a noi".

MotoGP: Alex Marquez: "La caduta è stata colpa mia. Mi scuso col team"

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Il GP della Thailandia di Alex Marquez è durato appena undici giri causa scivolata. Una vera disdetta per lui che in sella stava provando buone sensazioni come ha confermato una volta tornato al box, integro nel fisico, ma un po’ meno nello spirito.

Sto bene, ma è stata una caduta dolorosa perché avevo fatto una buona partenza e dei buoni primi giri. Mi sentivo a mio agio sulla moto e anche la stessa scelta gomme si stava rivelando giusta, anche perché si addiceva all’elettronica, ha affermato non nascondendo la propria delusione.

"Forse in quella curva ho chiuso eccessivamente la traiettoria – ha fatto il mea culpa - La mia mente era già al tentativo di sorpasso su Binder alla 12,  per cui ho spinto più del dovuto e mi sono portato troppo all'interno. Lì poi era scivoloso e sono finito in terra. Mi scuso con il team perché la mia Ducati andava bene”.

Parlando della strategia fissata per la corsa, lo spagnolo ha spiegato: “Partendo settimo avevo deciso di montare le medie, così da dare il massimo nelle prime dieci tornate e in seguito amministrare. Devo dire che le gomme non erano consumate al momento del mio ko e probabilmente avrebbero tenuto fino alla bandiera a scacchi. Purtroppo non sono stato capace di sfruttare l’opportunità”.

Al di là dello zero rimediato, il 27enne preferisce pensare agli aspetti positivi presentati dal weekend, visto che solo in India si era trovato con tre costole fratturate. “Considerato da dove vengo devo essere contento. In Australia ho sofferto e non sapevo neppure se sarei stato in grado di resistere nella corsa lunga. Alla fine ce l’ho fatta e qui la situazione è migliorata ulteriormente. Adesso approfitterò della settimana a casa per recuperare un altro po’”.

Per finire, una battuta sul prossimo arrivo di Manuel Poggiali nelle vesti di coach dei piloti della scuderia ufficiale di Borgo Panigale. “Per noi non cambierà un granché, ma il suo arrivo è positivo. Si tratta di una mossa intelligente. Se poi questo porterà ad uno scambio maggiore di informazioni con la squadra factory, meglio per tutti”.

 

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