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MotoGP, Quartararo confessa: "Ho rischiato di cadere più volte"

In Thailandia Fabio chiude 11esimo la Sprint Race: "I problemi sono i soliti". Non meglio è andata a Morbidelli, 15esimo e vittima di un contatto con Oliveira: "Ho corso con l'airbag attivato".

MotoGP: Quartararo confessa:

Amareggiato per l'undicesimo posto conquistato nella Sprint Race di Buriram, ma soprattutto per l'ennesima presa di coscienza dei limiti della sua Yamaha, Fabio Quartararo preferisce non porsi obiettivi per la gara lunga di domenica.

"Non riusciamo a superare e questa è storia vecchia - ha affermato rammaricato - Nelle libere quando siamo soli e possiamo seguire le nostre traiettorie siamo competitivi,  ma se c’è qualcuno davanti, come all'inizio oggi all’inizio con Bagnaia, Marquex e Mir, non è possibile fare nulla perché lo stile è troppo diverso e noi siamo distanti. Detto ciò il riscontro segnato in qualifica ci rappresenta. L'ho fatto stando dietro a Martin, per cui non sono mai arrivato al limite. Alla fine ho chiuso decimo a quattro decimi, ma non avrei potuto fare di più".

Se la performance della M1 è zoppicante, anche la concorrenza non sta con le mani in mano. "Non mi aspettavo tanti miglioramenti da parte degli altri. Domani? Di solito patiamo di più il mini-GP, quindi dovrebbe andare meglio, tuttavia anche Honda ha un altro passo quando è in gruppo. Noi siamo gli unici che fatichiamo tanto quando siamo vicini per tentare di superare qualcuno. Oggi ho rischiato di avere un incidente più volte".

Per quanto riguarda la scelta delle gomme, El Diablo ha una quasi certezza. "Non avendo nulla da perdere metterò le medie, anche se in mattinata proverò le dure".

Altrettanto complicata è stata la giornata del suo compagno di box Franco Morbidelli, 15esimo alla bandiera a scacchi. "Le cose stavano migliorando ed ero fiducioso, ma sfortunatamente non sono riuscito ad entrare nel Q2 e qui partire 18esimi è uno svantaggio notevole - ha spiegato - In corsa, quando ho provato a superare Oliveira alla curva 3 ci siamo toccati. Ci sarebbe da discutere su come ha cercato il controsorpasso, ma va bene. Peccato per il tempo perso perché mi si è attivato l’airbag. Se guardo alla prima Yamaha la velocità era simile e questo è incoraggiante anche se la performance complessiva non c’è del tutto".

Tornando alla toccata con l'Aprilia di Miguel ha concluso: "Ero finito largo e quando sono rientrato non mi sono reso conto che fosse lì. Lui dal canto suo si è disinteressato di chi ci fosse in esterno. Comunque non lo biasimo perché ha replicato ciò di cui è stato vittima più volte quest’anno".

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