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MotoGP, Bezzecchi: “Faccio fatica, ma la Sprint mi preoccupava più del Gran Premio”

“Mi manca qualcosa dal punto di vista fisico e ho avuto problemi con l’anteriore, che mi si è surriscaldata subito. Con la spalla a posto sarei potuto salire sul podio in tutte le gare, ma domani spero di gestire meglio la situazione”

MotoGP: Bezzecchi: “Faccio fatica, ma la Sprint mi preoccupava più del Gran Premio”

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È stata una gara di sofferenza la Sprint Race di Marco Bezzecchi in Thailandia. Ancora alle prese con il recupero dall’incidente sofferto poche settimane fa in allenamento, l’alfiere del team Mooney VR46 ha chiuso la corsa del sabato in sesta posizione, a quattro decimi dall’Aprilia di Aleix Espargaró. Un risultato che non soddisfa il romagnolo, il quale aveva ben altre aspettative per questa tripletta di appuntamenti in Oriente.

Penso che sarei potuto stare sul podio in tutte le gare di questo trittico, anche perché sono delle piste che mi piacciono abbastanza, ma per salire sul podio oggi mi sarebbe servita sicuramente una spalla a posto”, ha chiosato Marco al termine della Sprint. Parlando proprio delle difficoltà sofferte in gara il Bez ha aggiunto: “Speravo di fare un po’ meglio oggi, ma ho fatto fatica fisicamente. Sto dando tutto quello che ho ma non riesco a fare meglio. Sono partito in quarta posizione, le KTM partono molto forte e Binder mi ha passato immediatamente, mandandomi un po’ largo, come è normale che sia. Io avrei fatto lo stesso al posto suo - ha sottolineato - Poi ho perso la posizione con Marc e recuperare è stato difficile, perché mi si è surriscaldata subito la gomma anteriore, ho iniziato a faticare e già mi manca qualcosa dal punto di vista fisico. La spalla ha cominciato a essere un problema dopo cinque giri, soprattutto in frenata, che è cruciale in MotoGP. È stata dura rimontare, e le battaglie di oggi non sono state belle perché le ho perse tutte, ma speriamo che domani vada un po’ meglio”. 

Sebbene i giri in più della gara lunga, il ducatista è apparso piuttosto fiducioso in vista del Gran Premio a Buriram. 

“Domani sarà un po’ diverso, perché la gara lunga va gestita in maniera differente, infatti ero più preoccupato per la Sprint che per la gara vera. Non sarà semplice perché saranno 27 giri, però darò tutto e cercherò di fare il massimo. Spero di riuscire a gestire meglio la situazione e avere un po’ più di tempo per recuperare” ha spiegato Marco, già focalizzato sulla strategia da adottare per evitare di surriscaldare ancora lo pneumatico anteriore: “Provare a superare subito potrebbe essere un sistema, così come cercare di non stare in scia, anche se non è semplice evitare di surriscaldare la gomma quando sei dietro a qualcun altro. Per questo l’ideale è sempre superare subito chi hai davanti. Anche se siamo in Thailandia e fa molto caldo, la gomma non si surriscalda mai quando giri da solo”.

Nonostante la spalla lo abbia ostacolato nella messa a punto della sua Desmosedici, Bezzecchi è riuscito a fare un buon passo avanti rispetto alle prima giornata di prove, che spera possa aiutarlo a chiudere con un buon risultato questa trasferta in Thailandia.

“La moto non andava male. Mi sono trovato bene questa mattina e il setting è migliorato molto rispetto a ieri, perché il mio capotecnico, Matteo Flamigni, ha fatto un gran lavoro stamattina. Andavo molto bene e sono riuscito a sistemare abbastanza bene la moto anche con pochi giri. Sono rimasto sorpreso dal feeling con la soft al posteriore, ma poi in gara non sono riuscito a ritrovare le stesse sensazioni. Non avevo lo stesso grip. È normale perché al pomeriggio fa sempre più caldo, ma ho faticato più di quanto mi aspettassi - ha ammesso il Bez - È un peccato, però non è facile sistemare la moto quando devi cercare di gestire le energie e il dolore. Manca ancora un giorno, quindi dobbiamo stringere i denti, cercare di fare il massimo domani, portare a casa tutto quello che possiamo e poi arrivare un po’ più a posto in Malesia”.

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