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SBK, Bautista: “Il nuovo regolamento era necessario, ma il peso minimo è ingiusto”

“Essere leggeri è uno svantaggio e zavorrare la moto la renderà più difficile da guidare e più lenta a fermarsi. Il titolo? Il campionato non è ancora chiuso, ma sarà fantastico condividere la vittoria con la mia famiglia”

SBK: Bautista: “Il nuovo regolamento era necessario, ma il peso minimo è ingiusto”

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Tre settimane dopo il Round a Portimao, la Superbike è arrivata a Jerez de la Frontera, dove calerà il sipario sul Mondiale 2023. Una stagione dominata dal campione in carica Alvaro Bautista, giunto in Andalusia con un’ipoteca sul suo secondo titolo consecutivo, grazie a un tesoretto di 60 punti di vantaggio sul suo diretto avversario, Toprak Razgatlioglu.

È sempre bello correre in Spagna. In particolare a Jerez, che è un Round di cui abbiamo sentito la mancanza l’anno scorso. Il campionato non è ancora finito, perché matematicamente è ancora aperto, ma il mio approccio sarà lo stesso degli altri weekend: non penserò al campionato e ai punti, ma ad avere delle buoni sensazioni sin dal dal primo turno di prove, per cercare di costruire un buon fine settimana e avere un buon feeling con la moto in vista delle gare. Proveremo a fare del nostro meglio e vedremo come andrà”, ha affermato Alvaro ai microfoni del sito ufficiale del campionato.

Con soli due punti a separarlo dal bis iridato, la conquista del Mondiale sembra ormai una formalità. Ma lo spagnolo della Ducati non se la sente di cominciare già a pensare ai festeggiamenti davanti al proprio pubblico.

“Nel 2006 ho vinto il titolo in 125 in Australia, che è molto lontana da casa e anche l’anno scorso ho conquistato il Mondiale in Indonesia, che pur essendo un po’ più vicina è comunque lontana. Vincere il titolo qui, questa stagione, sarà fantastico perché potrò condividerlo con i miei amici e la mia famiglia, ma al momento è meglio restare rilassati e concentrati sul lavoro, senza pensare al titolo”, ha affermato un Bautista.

Tante sono invece le novità a cui guardare per il prossimo futuro, a cominciare dalle modifiche al regolamento tecnico che verranno introdotte a partire dal 2024.

Penso che il nuovo regolamento sia necessario perché bisogna adattarsi ai nuovi tempi, ma il peso minimo è sicuramente una regola che non mi piace, perché i piloti hanno più svantaggi che vantaggi con questo tipo di moto” ha sottolineato il campione in carica, che inizierà a farsi un’idea di ciò che lo aspetta nel 2024 già nei test della prossima settimana: Non potendo mettere su più peso dovremo zavorrare la moto e questo la renderà più difficile da guidare, perché si muoverà di più rispetto ad adesso e, pesando di più, avrà bisogno di più tempo per fermarsi in caso di caduta, quindi serviranno vie di fughe più ampie nei tracciati dove siamo al limite. Non sono contento perché la trovo una regola ingiusta, ma questo è il regolamento. Proverò la moto preparata secondo le nuove norme e staremo a vedere. Forse non la moto completa, ma martedì ne proveremo sicuramente alcune parti”.

Sembra invece essere stato accolto con più favore da parte Alvaro il calendario per il prossimo anno, sebbene il ducatista sia rimasto abbastanza sorpreso dalle due novità rappresentate da Balaton e Cremona.

“Conosco l’Ungheria perché la MotoGP voleva correre lì in passato, anche se poi non è stato possibile, ma non ci sono mai stato e anche il circuito di Cremona è nuovo per me - ha chiosato l’iberico - Ho sentito che la pista non è molto grande, ma se la Superbike ha deciso di correrci significa che il tracciato è abbastanza sicuro. È stata una grossa sorpresa per me e adesso vedremo se sarà possibile fare qualche giro, almeno per conoscere la pista”. 

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