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MotoGP, Di Giannantonio: “Honda? io lavoro sodo, potrei far comodo a molte squadre”

“Mi sarebbe piaciuto conoscere il mio futuro tre mesi fa: non sono mai stato in tensione come ora nella mia vita. Tra due settimane saprò cosa farò nel 2024.  Con l'arrivo di Carchedi, sono cambiate molte cose e siamo ripartiti da zero, senza portarci dietro nulla dalla scorsa stagione”  

MotoGP: Di Giannantonio: “Honda? io lavoro sodo, potrei far comodo a molte squadre”

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Fabio Di Giannantonio arriva in Thailandia sulle ali dell’entusiasmo del podio conquistato a Phillip Island. Per lui si tratta del primo da quando corre in MotoGP e questo risultato rappresenta il frutto di quanto seminato durante l’anno con Gresini.

Il pilota romano si gode il momento, ma al tempo stesso è ben consapevole che c’è un'altra sfida ad attenderlo oltre la pista: il mercato. Il suo futuro è ancora un rebus, ma presto sapremo la verità riguardo il suo 2024.

“Arrivo qua in Thailandia con i piedi ancorati a terra – ha detto – nelle ultime due gare abbiamo fatto un super lavoro, ma qua a Buriram è un’altra sfida, dove ripartiamo da zero. I risultati maturati nel corso del 2023 sono frutto del lavoro svolto durante l’arco della stagione. Nel 2022 io e la squadra eravamo rookie e purtroppo abbiamo imparato e raccolto poco o niente. Quest’anno invece, con l’arrivo di Carchedi, sono cambiate molte cose e siamo ripartiti da zero, senza portarci dietro nulla dalla scorsa stagione”.

Col podio di Phillip Island, Fabio è riuscito a mettere un tassello non da poco.
“La MotoGP alla fine è una categoria tosta e tanti piloti hanno sofferto nel corso del loro primo anno. Noi però siamo riusciti a crescere e adesso raccogliamo i frutti. Di sicuro il fatto di avere la mente libera perché non ho un contratto non è assolutamente vero, dato che non sono mai stato in pensiero come ora in vita mia”.

Non manca poi una menzione verso Ducati.
“Ducati mi ha sempre sostenuto e Gresini mi ha aiutato sempre più. Questa coesione l’avete vista nel parco chiuso, quando tutta Ducati si è congratulata con me e Ciabatti è venuto di persona a farmi i complimenti”.

In questi giorni Diggia si è goduto il meritato relax.
“Il post gara è stato figo perché abbiamo festeggiato, anche se non è stata una vera festa come quelle che fai con gli amici. Abbiamo realizzato il momento, ma al tempo stesso era importante tornare subito in pista con i piedi a terra”.

A tenere banco è però il mercato. Nel weekend è infatti atteso in circuito il suo manager, Diego Tavano.
“Lui sta facendo il suo lavoro per aiutarmi al meglio e sto cercando di rimanere concentrato sulla moto. Penso che nelle prossime due settimane si potrà sapere qualcosa, anche se a me sarebbe piaciuto saperlo tre mesi fa. Come ho detto però nelle prossime due settimane sapremo qualcosa di bello”.

La priorità di Fabio è Honda.
“Io sono sempre stato un lavoratore nella mia carriera e avere un pilota che lavora a testa bassa per arrivare al risultato credo sia un valore aggiunto per qualsiasi casa. Ovviamente i risultati sono importanti, ma bisogna essere realisti in merito alla situazione da cui si parte. un po’ come successo a me quest’anno con Gresini. Direi che un pilota così potrebbe fare comodo a molte squadre”.  

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