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MotoGP, Bagnaia vs Martin: fuori i secondi a Buriram con gli occhi al cielo

È dal Sachsenring che non assistiamo a un vero testa a testa tra i due. Pecco sa che questa è l’occasione per andare all’attacco, Martin per rifarsi dalle delusioni di Australia e Indonesia

MotoGP: Bagnaia vs Martin: fuori i secondi a Buriram con gli occhi al cielo

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27 punti separano Pecco Bagnaia e Jorge Martin a quattro appuntamenti dal termine della stagione. Una sfida incandescente, sui nervi, dove ogni minimo dettaglio fa la differenza. Lo sa bene lo spagnolo di casa Pramac, che arriva al round thailandese affamato come non mai di rivincita dopo la caduta di Mandalika e quella soft scelta in Australia che lo ha costretto a depositare le armi sul più bello.

In palio ci sono ancora 148 punti e il finale di questo Mondiale è tutto da scrivere. Una cosa è comunque certa: Martin sta vivendo uno straordinario momento di forma e mai come ore si è sentito così forte in sella alla GP23. Al di là di quanto accaduto tra Indonesia e Phillip Island, Jorge ha infatti dimostrato di avere quella velocità che serve e quella fiducia per stare sul gradino più alto del podio, se non addirittura essere il riferimento.

Al comando del Campionato c’è però Bagnaia, a cui va il merito di aver massimizzato ogni risultato dopo il terribile crash di Barcellona. A Mandalika il piemontese ha saputo svoltare al termine di un weekend che lo aveva visto inizialmente perdere la leadership iridata, sabato scorso invece è riuscito a scavare il solco sul diretto rivale dopo una gara di attesa.

Chissà mai che l’ultimo round del trittico di ottobre non possa offrirci quel testa a testa tra i due che manca dallo scorso giugno al Sachsenring. Una gara che li vide lottare corpo a corpo fino all’ultimo, dove a vincere fu Martin. Quel weekend lo spagnolo catturò tutti i riflettori della scena, ma nei quattro round seguenti perse la retta via da seguire tanto da ottenere due soli terzi posti quale migliore risultato.

Se nelle ultime gare Pecco è stato chiamato a gestire su tracciati forse non congeniali, il piemontese è ora consapevole che in Thailandia è arrivato il momento di andare all’attacco: “Buriram è una pista che si adatta bene alla Ducati – ha detto domenica – lo scorso anno ho fatto un weekend straordinario e quest’anno piste come la Thailandia esaltano ancora di più i punti di forza della nostra moto”.

Le premesse sembrano quindi essere delle migliori tenendo ovviamente gli occhi all’insù: la speranza è infatti quella che la pioggia non ci metta il proprio zampino come accaduto un anno fa. Sarebbe un grattacapo non da poco, ma d’altronde siamo nella stagione delle piogge.    

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