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MotoGP, Martin: “Ero super convinto della morbida, poi a 7 giri mi ha lasciato”

“La scelta è stata mia al 100%. Con la media non pensavo di poter fare la differenza. Al Mondiale ci credo, sono il più veloce in pista, ma per vincere non dobbiamo commettere questi errori”

MotoGP: Martin: “Ero super convinto della morbida, poi a 7 giri mi ha lasciato”

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A quanto pare l’azzardo è costato caro a Jorge Martin. Lo spagnolo ha infatti dominato il GP dell’Australia fino all’ultimo giro, per poi cedere lo scettro a Zarco e chiudere in quinta posizione dopo essere stato risucchiato dal gruppo di testa.

Un duro colpo per l’alfiere Pramac, che ha gettato al vento la vittoria sul più bello per colpa della scelta della gomma morbida.

“Purtroppo è andata così – ha detto – quando mancavano sette giri al termine ho capito che la gomma mi avrebbe lasciato e alla fine ho chiuso quinto. Ho cercato di difendermi più che potevo all’ultimo giro, ma non ci sono riuscito. Non avevo infatti più grip al posteriore e mi mancava potenza in uscita dalle curve. L’unica cosa che potevo fare era quella di arrivare al traguardo”.

L’amarezza è grande da parte di Martin.
“Ovviamente sono arrabbiato per quello che è stato l’epilogo della gara. Alla fine però sono cose che possono succedere e tutto sommato non posso che essere felice della mia prestazione”.

Jorge motiva la scelta della morbida.  “Io ero super convinto della mia decisione, infatti quando sono uscito dal box mi trovavo molto bene. Peccato che lo pneumatico soft non si sia rivelato quello corretto. Alla fine però l’ultima parola è sempre la mia, al 100%. Forse, se avessi avuto un po’ più di aiuto nella selezione, sarebbe stato tutto più facile, però io mi sono trovato bene fin da subito e di conseguenza credevo nella gomma morbida. Di sicuro quanto accaduto oggi mi servirà da lezione per il futuro”.

A Martin viene poi domandato come mai non ha scelto la media.
“Perché non pensavo di fare differenza con la gomma media. Io ero convinto di riuscirci con la soft, ma non è andata nel verso giusto. Inizialmente pensavo di potercela fare, poi all’ultimo giro, in uscita della curva 2 ho visto Zarco e ho capito che mi avrebbero tutti superato. Johann è stato bravissimo e gli faccio i complimenti per la sua vittoria”.

Una cosa comunque è certa: in pista Martin sta vivendo un grande momento di forma tanto da essere il più veloce.
“Sono il più veloce, ma se non faccio le scelte giuste serve a poco. Il titolo? Ci credo, ci sono ancora diverse gare da disputare e tanti punti in palio. Non sarà facile però, ma quello è l’obiettivo e non penso a niente di altro. Se lavoriamo bene e manteniamo questa velocità possiamo vincere tante gare”.

Per Martin l’errore odierno non ha lo stesso peso del crash in Indonesia.
“Quanto accaduto in Indonesia è stato peggiore, perché lì sono caduto quando ero in testa alla gara con grande margine. Oggi invece è stato diverso. Dispiace perché ero forte.

 

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