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MotoGP, Marquez: "Martin resta il favorito, l'errore di oggi è una lezione"

"Mi ha sorpreso la sua scelta di usare la gomma morbida, sarebbe stato il più veloce anche con la media. Per me è stata una scommessa, continuo a spingere per essere pronto quando salirò sulla Ducati"

MotoGP: Marquez: "Martin resta il favorito, l'errore di oggi è una lezione"

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Come Martin, anche Marc Marquez ha scommesso sulla gomma morbida e ha perso. Nel suo caso, però, l’azzardo è comprensibile perché lo spagnolo della Honda non aveva nulla da perdere. Lo scorso anno grazie alla stessa scelta era riuscito a salire sul podio, ma oggi non c’è stato nulla da fare e il punto per il 15° posto non è una consolazione.

Guardando i cronologici, avevo capito che con la gomma media avrei potuto finire intorno al 10°, all’11° posto, ma rischiando con la morbida avrei avuto la possibilità di stare nel gruppo davanti - spiega Marquez - Il problema è stato che Martin ha fatto la stessa scelta, ha imposto un ritmo velocissimo, ha rotto il gruppo e io non ho potuto gestire le gomme. L’anno scorso con quello pneumatico ero salito sul podio, questa volta non è successo, la scommessa non ha pagato, ma è stata una mia decisione.

Hai cambiato idea su chi sia il favorito fra Martin e Bagnaia per la vittoria finale dopo oggi?
Credo ancora che Martin sia il favorito per vincere il titolo perché è il più veloce. Oggi è sicuramente pentito della sua scelta perché con il medio sarebbe stato comunque il più rapido, non capisco il perché della sua decisione, mi shasorpreso. Però non è stato un errore, ma una lezione: non si è trovato spesso a lottare per un campionato e certi sbagli si commettono.

Era impossibile arrivare alla fine con quella gomma?
“Jorge ha detto di essersi tenuto un po’ di margine, ma ha girato in 1’28”, come me in qualifica (ride) È stato velocissimo, io avevo calcolato di tenere un passo intorno al 1’29” alto, quando ho fatto qualche giro in 1’29” basso mi sono accorto che stavo usando troppo la gomma. A quel punto ho deciso di continuare a spingere e ho scoperto che sarei stato spacciato presto. Al decimo giro ho avuto il primo calo, sono riuscito a gestirlo, ma a 6 giri della fine giravo 2 secondi più lento di prima”.

Oggi è stato il giorno di Zarco, tanti vincitori diversi sulla Ducati significa che nessuno la porta veramente al limite?
Jorge, Bagnaia, e a volte Bezzecchi, sono quelli che fanno la differenza. Quando vedi un gruppo di piloti con lo stessa moto e lo stesso ritmo, significa che la stanno sfruttando al massimo ma senza esagerare, quando invece vedi uno o due che riescono abbassare i tempi di 3 o 4 decimi rispetto agli altri, allora significa che stanno facendo la differenza”.

Vedendo Di Giannantonio sul podio hai pensato a cosa potresti fare tu con quella moto?
Di Giannantonio è un pilota che ha fatto delle belle gare e oggi ha fatto bene, anche se non ha la costanza di altri. Io non voglio dire niente su quello che sarà per me, dovrò trovarmi a mio agio, adattarmi e soprattutto divertirmi, cercare di guidare rilassato, cosa che non mi riesce ora. Naturalmente finché non provi a una moto hai dei dubbi, inizia a pensare che dopo 11 anni guidando una moto non è facile adattarsi a un’altra

Come ci si prepara?
Continuo a essere concentrato sulla mia stagione, a spingere. C’è chi dice che vado a spasso, non lo sto facendo perché mi serve mantenere questa intensità per essere pronto quando salirò sulla nuova moto”.

Domani ci sarà la gara corta.
Sarà strano correre la sprint la domenica, penso che domani la maggior parte dei piloti useranno la gomma morbida, forse qualcuno la media, perché oggi ho avuto il primo calo intorno al 7°, 8° giro. Per me il problema principale è l’anteriore perché soffro di graining e questo mi costringe a usare di più il posteriore”. 

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