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MotoGP, Quartararo: "Il problema di Yamaha non è il 4 in linea"

"Certo, la potenza in più aiuta ma poi devi gestirla con le gomme. Phillip Island mi piace molto, anche se qui non ho mai finito una singola corsa in MotoGP. Obiettivi? Solo qualificarmi bene"

MotoGP: Quartararo: "Il problema di Yamaha non è il 4 in linea"

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Fabio Quartararo arriva a Phillip Island forte di un podio raccolto a Mandalika nel Gran Premio che di certo fa morale. Il francese ha chiuso in Indonesia a meno di mezzo secondo dal vincitore Bagnaia e il tracciato australiano potrebbe aiutare la Yamaha con le sue curve veloci e le poche staccate violente.

Una pista che sulla carta sembra calzare a pennello sia alla moto che al pilota, che ovviamente spera di avere un’altra chance di lottare per il podio, un’abitudine che in questo 2023 Quartararo ha potuto allenare molto poco. La testa è al 2024, ma la voglia di dimostrare anche nel finale di questa stagione la propria velocità è completamente intatta.

"Spero che possiamo esserci per la lotta al vertice - ha commentato Quartararo - questa pista mi piace molto anche se in realtà non ho mai finito una singola gara qui! E’ una pista che si adatta alla nostra moto. Le qualifiche saranno importantissime, noi abbiamo ritmo in gara, ma sul time attack siamo al limite".

In Indonesia eri vicinissimi ai rivali, ma loro scappavano in rettilineo. Il problema di Yamaha è il 4 in linea rispetto ai V4?
"Non penso che il problema sia legato la frazionamento del nostro motore, anche se la potenza può essere un problema. A Mandalika per quanto cercassi di salvare la gomma, all’uscita dell’ultima curva quando spalancavo il gas gli altri andavano via. So di aver commesso degli errori, magari in una situazione simile mi comporterei in maniera leggermente diversa".

Questa è una pista da 'piloti veri'. Qui un campione può ancora fare la differenza?
"Penso che la verità sia al 50% tra moto e pilota. Certo, è una pista molto veloce dove devi dare tutto quello che puoi nei curvoni veloci, ma forse qualche anno fa era più importante il pilota rispetto a quanto sia oggi".

Che obiettivi hai da qui a fine anno?
"Ad essere onesto non ho obiettivi. Nella seconda metà di stagione abbiamo iniziato a lavorare in modo diverso e sta funzionando. Ma come ho detto, l’obiettivo per le ultime gare sarà sempre quello di qualificarmi davanti e questo ci farà fare un grande passo in avanti anche in gara".

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