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MotoGP, Martin: "Un biscotto fra Bezzecchi e Bagnaia? Non mi preoccupa"

"Marco ha il suo campionato a cui pensare, è 3° e può ancora vincere il titolo. Vorrei un testa a testa con Pecco in gara, meglio che essere nel gruppo"

MotoGP: Martin: "Un biscotto fra Bezzecchi e Bagnaia? Non mi preoccupa"

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L'errore a Mandalika è costato caro a Jorge Martin, che ha visto così sfumare la sua leadership di campionato in meno di ventiquattro ore. Uno zero che ha permesso al suo diretto rivale Bagnaia di riprendersi la testa della classifica. Lo spagnolo volta pagina in fretta, in quella che si preannuncia una fine di campionato intensa, con un calendario fitto ed un testa a testa combattuto punto su punto. A Phillip Island sarà fondamentale sapersi adattare alle condizioni mutevoli del tracciato, complici il vento, le temperature e la pioggia che stando alle previsioni potrebbero persino rischiare di annullare l'evento.

"Dopo la scorsa gara la sera ho riflettuto molto - interviene Martin - ovviamente ero arrabbiato, ma è una fortuna potersi lasciare subito tutto alle spalle e passare subito alla gara successiva. Non penso che dovremo cambiare molto del setup della moto, ovviamente Phillip Island è un circuito particolare, una pista fantastica, ci sarà da lottare molto nelle curve veloci, prendere le distanze non sarà facile come in altri circuiti".

Le condizioni meteo incerte poi non dovrebbero impensierire lo spagnolo, che già a Motegi ha dimostrato di saper sfruttare le potenzialità della sua Ducati sul bagnato. Se però la gara venisse cancellata, il discorso sarebbe a svantaggio di Martin.
"E' difficile pensarci già ora. Idealmente spero che se ci fosse pioggia non ci sia anche vento, qui il vento forte e la pioggia rischiano di essere pericolosi e farti cadere senza che tu faccia nulla di sbagliato, ma sono fiducioso di poter fare comunque bene in ogni condizione. Sarà importante rimanere concentrato e approfittare delle capacità della moto, anche se sarà una gara molto diversa da quella dell'Indonesia, sfortunatamente interrotta dalla caduta.  Quando ho commesso quell'errore, avevo 3 secondi di vantaggio quindi sarà importante non commetterne altri".

Un errore, quello di Mandalika, che ha costretto lo spagnolo nuovamente nel ruolo dell'inseguitore.
"Penso che sia stata la leadership del campionato più breve della storia! - scherza lo spagnolo - Spero di riuscire a recuperare dei punti e magari giocarmi un'altra chance per il titolo in Malesia, ma per ora mi concentrerò solo sull'essere competitivo".

Le difficoltà date dal layout del tracciato e dal meteo potrebbero spingere i piloti a scommettere su strategie diverse.
"Scappare dal gruppo principale rimane l'opzione da seguire in ogni caso, non credo che le condizioni del circuito potrebbero creare più rischi in tal senso".

Il campionato è giunto alle sue battute finali, cinque le gare al termine del campionato e la corsa al titolo entra nella sua fase più intensa, in cui ogni piccola cosa potrebbe fare la differenza. Temi che Bezzecchi possa frapporsi tra te e Pecco per aiutare l'amico?
"Non credo,  Bezzecchi ha il suo campionato a cui pensare, non penso abbia il tempo di  aiutare Pecco. Al contrario essendo 3° in campionato cercherà di recuperare punti, è ancora in gioco per la corsa la titolo".

In gara preferiresti una lotta tutti contro tutti, od un testa a testa con Bagnaia?
"Il testa a testa sarebbe meglio, avrei più possibilità di vincere, preferirei non rischiare di rimanere bloccato nel gruppo".

Su cosa farai affidamento nella lotta con Pecco?
"Credo che in trazione abbiamo un vantaggio, mentre in frenata lui ha qualcosa di più. Dovrò cercare di migliorare sotto quell'aspetto per colmare le distanze da lui anche sotto quell'aspetto".

Quando si parla di Australia, ovviamente Stoner è uno dei piloti di riferimento qui a Phillip island.
"Il talento di Stoner è innegabile, è un peccato che si sia ritirato così presto, sarebbe stato bello poter girare qui con lui".

A Phillip island le distanze tra le moto giapponesi e quelle europee si accorceranno, anche se l'ultima vittoria della Ducati qui fu nel 2010 proprio con Stoner.
"E' un circuito molto veloce, molto fluido, ciò che fa la differenza è quanto si riesce a sfruttare la scia. In un circuito come ad esempio il Sachsenring, essere 2 decimi più veloce può farti vincere la gara. Qui con la scia rischi di perderli sul rettilineo, sarà come in Moto3, per fare davvero la differenza bisogna guadagnare almeno 5 decimi".

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