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MotoGP, Espargarò sul sindacato piloti: "meglio non parlarne e lavorare in silenzio"

Si fa il nome di Guintoli come rappresentante: "In Moto2 e Moto3 vengono interrotti i contratti all’improvviso, da noi ci sono molte cose da migliorare , dal format alla sicurezza"

MotoGP: Espargarò sul sindacato piloti: "meglio non parlarne e lavorare in silenzio"

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Non si può solo parlare di cronaca, per quanto riguarda la prestazione di Aleix Espargaro, che ha ammesso di aver sbagliato le gomme. Il 34enne ha infatti parlato di una questione che ultimamente sta tenendo banco nel paddock, quella relativa alla creazione di un sindacato piloti, sulla falsariga della GPDA della F1. Un’esigenza che si sta facendo sempre più pressante e ricercata dai corridori.

In Moto2 e Moto3 vengono interrotti i contratti all’improvviso e non si può fare nulla, mentre da noi ci sono molte cose da migliorare , dal format alla sicurezza. Detto ciò è meglio non parlarne e lavorare in silenzio per fare qualcosa di concreto”, ha affermato il portacolori dell'Aprilia, confermando che qualcosa bolle in pentola.

Chi verrà posto al vertice dell’associazione non è ancora chiaro, ma nelle ultime ore sono salite le quotazioni di Guintoli. “Sono usciti diversi nomi e poi qualcuno ha fatto il suo. Sylvain è certamente un buon candidato. Ha esperienza, parla bene l’inglese, conosce il campionato e lavora ancora per la Michelin”, l'endorsement finale del rider di Granollers.

Decimo al termine del GP dell’Indonesia Aleix Espargaro non maschera la frustrazione per aver sbagliato la scelta delle gomme. Un errore grossolano che, a suo avviso, avrebbe compromesso in maniera importante l’esito del fine settimana.

Ho deciso di montare le soft convinto che non avrebbero patito un calo del genere. E’ successo tutto al giro 10. E’ un vero peccato – ha dichiarato affranto – E’ stupido dire che con le medie avrei senz’altro vinto, ma di certo avrei combattuto per il podio. Questo sbaglio lo avevo già commesso in Germania. Mi dispiace molto”.

Rammaricato per lo scivolone di cui si è reso protagonista, l’iberico ha rincarato la dose, autocolpevolizzandosi. “Da venerdì ero uno dei più competitivi, per cui avrei potuto dire la mia. In MotoGP non è facile lottare per le prime posizioni e io ho buttato via una chance”.

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