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MotoGP, Vinales e la vittoria mancata: "La mia moto distrugge le gomme"

In Indonesia l'Aprilia è tornata a lottare per le prime posizioni, ma c'è ancora qualcosa che non funziona. "Dovremo cercare di capirne il motivo, anche in vista di domani. Addirittura al principio del GP sono stato conservativo, però all’improvviso non ho più avuto grip"

MotoGP: Vinales e la vittoria mancata: "La mia moto distrugge le gomme"

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Ci ha creduto per nove giri, poi per colpa degli pneumatici Maverick Vinales ha visto sfumare la sua prima vittoria del 2023. Scattato dalla seconda posizione, il pilota Aprilia ha chiuso quarto dopo aver fatto una partenza a razzo e aver dettato il passo per buona parte della Sprint Race sul circuito di Mandalika. 

Sono molto orgoglioso del mio team, tuttavia dobbiamo fare qualcosa per migliorare la nostra performance  – ha dichiarato a caldo – Quando mancavano sei tornate alla fine mi sono trovato con le gomme ko e la colpa non è da imputare a loro, bensì alla nostra moto che le distrugge. Dovremo cercare di capirne il motivo, anche in vista di domani. Addirittura al principio del GP sono stato conservativo, però all’improvviso non ho più avuto grip”.

Convinto che la Michelin non sia da biasimare l’iberico è entrato maggiormente nel dettaglio del problema che lo ha limitato e gli ha tolto la chance di dire la sua. “Ero in testa e stavo combattendo. Il fatto che si sia presentato questo problema mi ha sorpreso perché nel resto del fine settimana non era mai successo e soprattutto non ho mai accusato simili cali al posteriore. Certo, sono comunque imprevisti che possono capitare, però dovremo lavorarci su, anche perché non stavo spingendo più di tanto, stavo solo controllando e in un attimo, specialmente in frenata, mi sono trovato con le coperture KO”.

Dopo aver anticipato che per la gara lunga monterà la mescola media, il 28enne ha spiegato così il buon passo tenuto questo sabato. “Siamo riusciti a mettere tutto insieme, in particolare sotto il profilo dell’elettronica - le sue parole - Il nostro attuale punto debole? Sono le partenze. Non ci abbiamo lavorato durante l’inverno e per il 2024 dovremo farlo assolutamente”.

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