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MotoGP, Martin in vetta al Mondiale: “La pressione è su Pecco, ha bisogno di vincere”

“Non cambio mentalità: continuerò ad attaccare e a concentrarmi su me stesso. Partire sesto non è il massimo. Prima del via pensavo non avrei superato nemmeno Binder, invece li ho passati tutti!”

MotoGP: Martin in vetta al Mondiale: “La pressione è su Pecco, ha bisogno di vincere”

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Continua il momento magico di Jorge Martin, che a Mandalika è riuscito a raddrizzare una qualifica complicata, imponendosi nella Sprint Race. Un splendida vittoria in rimonta, che ha permesso all’alfiere del team Pramac di completare la missione sorpasso, scalzando Francesco Bagnaia dalla vetta della classifica iridata.

“Quella di oggi è stata una gara difficile. Forse la sesta non era la posizione ideale da cui partire, però sono riuscito a superare tanti piloti, su un tracciato sul quale normalmente è difficile, quindi spero di riuscire a rifarlo anche domani” ha chiosato Martinator, raccontando come si sente a essere il nuovo leader del campionato: “Ci sente bene, è fantastico. È come un sogno ed è la ragione per cui siamo qui, ma la mentalità resta la stessa: devo attaccare, godermi il momento, e tutto ciò che arriverà andrà bene. La pressione è su Pecco, perché ha bisogno di vincere, quindi continuerò con questa impostazione”. 

Un’attitudine che ha permesso al madrileno di inanellare otto podi consecutivi negli ultimi cinque Round, mentre il suo rivale Bagnaia sembra sempre più in difficoltà in questa ultima parte della stagione.

“Guardo sempre i dati di Pecco, per vedere cosa fa durante il weekend e i set-up che usa. Ho dato un’occhiata per capire la situazione, ma devo lavorare soltanto su me stesso e concentrarmi sul mio stile di guida e le mie regolazioni”, ha affermato il pilota spagnolo, che non si rammarica per come è iniziata la sua stagione: “Penso di aver commesso parecchi sbagli e di aver perso tanti punti all’inizio del campionato, ma quello di quest’anno è un processo di apprendimento e spero di avere un’altra occasione l’anno prossimo e di imparare da questi errori”.

Una caduta nel corso delle Qualifiche di questa mattina sembrava infatti aver compromesso il weekend del 25enne, costretto a scattare dalla seconda fila. 

Sono caduto montando l’anteriore buona e con la hard è stato impossibile - ha spiegato Jorge - Stavo migliorando di quattro decimi rispetto a ieri nel primo settore e sarebbe stato sicuramente un giro tra l’1’29” e l’’1’30” molto basso, ma sono quasi scivolato in Curva 5 e quando sono caduto rientrando ai box ho perso quell’opportunità, ho dovuto montare la gomma dura e ho fatto il massimo che ho potuto con quella”. 

Una gara tutta all’attacco quella di Martinator, che ha scavalcato tutti i suoi avversari senza commettere alcuna sbavatura

“Non ero certamente nella posizione migliore e mi trovavo sul lato sporco all’ingresso della prima curva, quindi sono riuscito soltanto a mantenere la posizione, senza superare nessuno. Poi, un passo alla volta, ho iniziato a superare gli altri piloti. Mi sono sentito benissimo - ha ammesso - Prima della gara pensato che non sarei riuscito nemmeno a superare Brad e alla fine li ho superati tutti! Sono molto felice, anche se ho dovuto gestire un pochino la gomma posteriore, perché la soft è veramente morbida ed era difficile farla arrivare fino alla fine. Sono orgoglioso del lavoro svolto e cercheremo di capire come possiamo migliorare”. 

Con un tracciato sporco e poco gommato superare si è rivelata un’impresa ardua per tutti tranne che per il madrileno, che ha spiegato come è riuscito a rimontare senza rischiare di perdere l’anteriore.

“È stato complicato. Penso che adesso la pista si stia pulendo, per questo siamo andati più veloci e oggi, con la soft usata ho girato pressapoco sullo stesso tempo che ho fatto in qualifica con gomma nuova. Il tracciato non è male, ma è difficile superare perché hai solo un metro e mezzo di linea e devi essere sveglio per preparare attentamente i punti di sorpasso, due o tre curve prima. Io ho fatto così e ha funzionato - ha osservato Martin - Ho faticato un po’ fatica con gli pneumatici, forse la pressione all’anteriore era un pochino elevata, ma eravamo certamente entro i limiti. Il mio capotecnico ha fatto un lavoro fantastico in queste ultime quattro o cinque gare e spero continueremo con questa costanza. Oggi ho dato il 100%, perché siamo in MotoGP e se parti sesto è complicatissimo superare dei campioni come Fabio senza prendere rischi”.

Una strategia che lo spagnolo conta di adottare anche nel Gran Premio, quando sarà ancora più cruciale riuscire a gestire bene gli pneumatici.

“Credo che domani sarà simile a oggi. Stamattina sono stato l’unico a lavorare con la media al posteriore e penso che questa sia una cosa positiva, perché conosco un po’ di più la gomma e spero di poterne approfittare domani - ha affermato Jorge - La media sembra funzionare abbastanza bene, non è semplicissimo in frenata ma va certamente meglio che con la soft. Maverick oggi l’ha completamente distrutta dopo 7 o 8 giri, mentre la media è molto più costante”.

 

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