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MotoGP, Bezzecchi: "non sono venuto qui pensando al titolo, sono qui per sopravvivere"

"Pecco? anche un campione del mondo ha giornate difficili, in gara sarà veloce. Martin? è in una fase idilliaca, è un passo avanti a tutti da Misano e che lo rende imbattibile, ma alla prima caduta la magia svanirà"

MotoGP: Bezzecchi: "non sono venuto qui pensando al titolo, sono qui per sopravvivere"

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Non se lo aspettava neanche lui, eppure Marco Bezzecchi, che partiva nono nelle qualifiche, è riuscito a ignorare il dolore alla spalla e chiudere la sprint sul terzo gradino del podio inanellando una serie di sorpassi, primo tra tutti quello su Vinales negli ultimi giri. Un risultato ancor più soddisfacente se si pensa alle condizioni fisiche in cui il pilota versava soltanto ieri, quando ancora non era sicuro se sarebbe stato in grado di chiudere la gara.

"Sono contento è stata una bella giornata - interviene il Bez - non mi aspettavo di concludere con questo risultato. Quando sono partito ho visto che andavo forte, fisicamente non sapevo se ce l'avrei fatta ma poi ho dato tutto ed è stato bello riuscire a passare Maverick alla fine. Dietro Luca invece ho avvertito molto la scia che rende le frenate molto difficili, ed anche molto dolorose nella mia condizione".

Una gara sofferta fino alla fine, per via del dolore alla spalla a seguito dell'operazione. In ottica di gara della domenica, la resistenza del Bez sarà messa a dura prova.
"Sto male - ammette - dopo l'operazione sono gonfio, ho un ematoma e i muscoli della spalla sono induriti per compensare. Le frenate a destra sono state un incubo con la spalla, perlomeno sono riuscito a dormire, ieri sera ero dilaniato dalla stanchezza. Non so bene come farò domani con 27 giri, per sopperire dovrò guidare in modo diverso, ma il dolore sarà un grosso problema. Magari nella gara lunga i ritmi saranno meno veloci, ma penso di avere ancora qualche cartuccia, darò il massimo".

A detta di Franco Morbidelli, tu e Luca siete due animali, non solo per il modo in cui vi allenate ma anche per come sapete gestire le difficoltà a livello mentale.
"Anche lui lo è, alla fine ci alleniamo assieme. Lui fa molte delle cose che faccio anche io, però mi fa piacere che pensi questo di me!", risponde col sorriso.

Una gara, quella a Mandalika, che si giocherà anche sull'usura delle gomme.
"Sono più preoccupato per la gomma anteriore, di solito la morbida ha un'aderenza sul bordo migliore, ma qui non so quanto durerebbe. Sul posteriore ho gestito bene la morbida, ma si è trattato solo di 13 giri, darò un'occhiata anche a cosa faranno gli altri, quello che faranno loro lo farò anche io, a me basta portarla a casa", scherza.

Anche il podio è stato speciale, condiviso assieme a Luca marini. Il sabato indonesiano è stato un successo per il team VR46.
"Sono contento anche per Luca, ma è stato anche un lavoro di squadra. I ragazzi nel box sono bravissimi".

Sei rimasto sorpreso dall'errore di Pecco? Non era mai successo che non riuscisse a centrare la Q2.
"Pecco te lo aspetti sempre veloce, ma è normale avere delle giornate difficili, anche per un campione del mondo. Domani sarà sicuramente della partita, lui sa essere davvero veloce, ma il problema è che quando sei nel gruppo, parlo dal 12° in poi, devi averne molto di più per tirartene fuori. In quelle posizioni è una giungla, una guerra".

Martin oggi ha fatto ancora la differenza, tu lo hai visto da una posizione privilegiata. Che idea ti sei fatto, da dove trae quel qualcosa che lo sta rendendo così vincente?
"Jorge sta vivendo un bel momento, sarebbe bello sapere cosa lo sta rendendo così competitivo così lo farei anche io - scherza - quando sei in quella fase e riesci a mantenere alta la concentrazione vai molto forte e questo lo ha reso spesso imbattibile. E' da Misano che è un passo avanti rispetto a tutti. Quando commetterà un errore o qualcuno lo costringerà a farlo, rimarrà comunque molto forte, ma magari quel qualcosa che lo rende imbattibile svanirà".

Nella corsa al titolo però potresti esserci anche tu.
"Non sono venuto qui in Indonesia per lottare per il campionato, ma per rimanere nel gioco. Cerco di mantenere le distanze e non dare troppo spazio a Binder che nelle ultime fasi della stagione è sempre molto costante. Per me l'obiettivo quando ho deciso di venire era semplicemente di sopravvivere, ma per ora la lotta è tra Martin e Pecco. Ovviamente mancano ancora delle gare, tutto è ancora possibile".

Rispetto ai tuoi scorsi podi, che valore dai a questo?
"La sprint non è come la gara, non da la stessa soddisfazione".

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