Tu sei qui

MotoGP, Bezzecchi scherza sulla caduta: "Mi sono bruciato il culo per proteggermi!"

L'italiano fa il tour de force dopo l'operazione, è terzo nelle libere. "Non tutti erano convinti che tornassi, ho sentito anche Valentino, è un  pilota e sa capirmi. Domenica farò affidamento sullo spirito delle corse! se andrà bene userò lo champagne come antidolorifico!"

MotoGP: Bezzecchi scherza sulla caduta: "Mi sono bruciato il culo per proteggermi!"

Share


Marco Bezzecchi ha stretto i denti a Mandalika, non era scontato che il pilota italiano reduce da una frattura alla clavicola tornasse già in sella. Eppure a pochi giorni dall'operazione il Bez è atterrato in Indonesia, nello stesso giorno è salito in sella come nulla fosse ed ha affrontato il venerdì di libere. Una caduta nella ghiaia a gran velocità spaventa più gli addetti ai lavori che Marco stesso, che al termine delle sessione di libere ha chiuso col terzo miglior tempo, migliore delle Ducati ad appena due decimi dai due piloti Aprilia, oggi i più competitivi. Il dolore però si fa sentire, il pilota non lo nasconde, e l'eventualità di non riuscire a terminare la gara sulle lunghe distanze in queste condizioni c'è eccome.

"Non è stata una settimana facile - comincia il Bez - fortunatamente quando sono salito in sella mi sono trovato subito a mio agio, non posso lamentarmi. Le ultime 24 ore sono state molto più tranquille di quello che mi aspettassi, durante il viaggio per arrivare qui a Mandalika subito dopo l'operazione mi si è solo gonfiata la spalla ma il dolore era sopportabile".

Non dev'essere stato facile per te salire subito in sella, sia per il dolore che mentalmente.
"Il dolore effettivamente si sente molto, mi aspettavo anche peggio ma forse è perché si tratta solo del primo giorno. Mi crea dei problemi sopratutto in frenata, quindi non mi aspetto di poter essere al cento per cento ad ogni giro. Nella sessione pomeridiana sono partito senza spingere troppo e ho aumentato il ritmo gradualmente, che per me non è stata facile da gestire come situazione. Mi prenderò dei rischi solo dove sarò sicuro di potermeli assumere".

L'eventualità di non riuscire a portare a termine la gara esiste?
"Non so, lo scopriremo assieme domenica sera", ironizza Marco.

Quella di dover gestire il dolore non è condizione nuova per Marco, che già a Misano aveva dovuto fare i conti con una lesione al polso. Ora la frattura alla clavicola lo costringerà nuovamente a pianificare le forze in vista del fine settimana.
"So che peggiorerà già da domani. Dovrò cercare di non esagerare, non solo in vista della gara ma anche delle qualifiche, anch'esse molto stressanti dal punto di vista fisico. Vorrei anche evitare di fare troppo affidamento sugli antidolorifici, ma molto dipenderà dal momento. Domenica dovrò contare sullo spirito delle corse per affrontare la gara in queste condizioni!", prosegue poi Marco, sfregandosi una abrasione sull'avambraccio ottenuta con la caduta.

Una caduta per l'appunto in curva undici durante le FP1 in cui l'italiano ha perso l'anteriore finendo nella ghiaia a gran velocità.
"Ho commesso un piccolo errore, ma la traiettoria o il dolore alla spalla non c'entrano. La caduta però era pericolosa, mi sono bruciato il culo nel tentativo di proteggermi!", scherza ancora.

Gli antidolorifici potrebbero aiutare come a Misano? Lì è finita a Champagne in sala conferenze.
"Il dolore è assai peggiore di quello di Misano, ma allo champagne penseremo eventualmente nel dopo gara. Certo, se tutto andasse nel migliore dei modi anche lo Champagne potrebbe essere un ottimo antidolorifico!", ride nuovamente.

Cosa ti ha convinto a venire lo stesso a Mandalika subito dopo l'operazione?
"A essere onesti dopo l'operazione mi sentivo uno schifo, avevo pensato di saltare e tornare direttamente a Phillip Island. Al lunedì successivo però sono andato in palestra ed al martedì mattina mi sentivo già meglio, non faceva così male e la mobilità stava migliorando velocemente, ho pensato subito che fosse strano. Ho voluto comunque venire qui e fare un tentativo, anche se non tutti erano d'accordo con la mia decisione, ho dovuto tranquillizzare mia madre".

Tra le opinioni considerate dal Bez, c'era ovviamente anche quella di Valentino.
"Inizialmente non era convinto, mi consigliava di essere più conservatore, ma appena gli ho spiegato come mi sentivo e che volevo andare è stato subito d'accordo. In fondo è un pilota, lui mi capisce".

Articoli che potrebbero interessarti