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MotoGP, Bagnaia: "L'ultima volta in Q1 a Jerez e domenica avevo vinto"

Pecco scherza dopo il 16° tempo: "non sono entrato in Q2 per essere al centro dei discorsi, ieri si parlava solo di Marquez. Mi sento bene sulla Ducati, ma dobbiamo sistemare l'elettronica"

MotoGP: Bagnaia:

Pecco Bagnaia cerca di risolvere con una battuta il fatto di non essere riuscito entrare direttamente in Q2 a Mandalika: “ieri si è parlato tanto di Marquez, quindi oggi volevo essere io al centro dei discorsi”. La voglia di scherzare fa pensare che il campione della Ducati sappia già cosa è andato storto e come recuperare, ma il suo 16° tempo in FP2 non è certo il modo migliore per iniziare il fine settimana.

Non mi sarei mai aspettato di essere fuori dalla Q2 con le sensazioni che avevo in sella - ammette - Ero tornato ad avere grandissima fiducia in frenata e in ingresso curva, una velocità pazzesca in percorrenza e anche un bel grip, che era un qualcosa che mi era mancato nell’ultimo periodo rispetto a Martin: c’erano tutti i presupposti per fare bene. Purtroppo mi è mancato di trovare la quadra con l’elettronica”.

Cosa è successo?
Abbiamo risolto un problema da una parte e ne è venuto uno fuori dall’altra, anche se non è un vero e proprio problema, più una questione di adattare l’elettronica. Forse è anche per via delle diverse gomme e del nuovo asfalto, il posteriore è molto nervoso, nell’ultimo giro è partito alla staccata della curva 14, in quel punto c’è pochissimo freno motore e la moto si è messa comunque a coltello. È una situazione un po’ particolare, ci stiamo lavorando e, per fortuna, la parte elettronica è più facile da gestire, in quella ciclistica ci sono molte più incognite. Sono tranquillo sotto questo punto di vista, ma dobbiamo trovare una soluzione”.

Basterà una notte e un altro turno di prove per riuscirci?
L’ultimo ad abbattersi in queste situazioni sono io, l’ultima volta in cui sono stato in Q1 era a Jerez, ero lento e poi avevo vinto il GP. Questa volta solo rimasto fuori dalle Q2 per altre circostanze, ma sono sicuro che domani risolveremo i nostri problemi e potrò lottare per stare davanti. Ora mi trovo molto bene a livello di setup”.

Dici di essere tranquillo, non senti la pressione di avere Martin col fiato sul collo in classifica?
Metto sempre la serenità al primo posto, è fondamentale per me e ho una squadra che mi aiuta. Quando un problema è molto circoscritto sono tranquillo, mi agito quando ci sono più cose da sistemare, ma non è questo il caso”.

Passare dalla Q2 significa anche usare più gomme.
Sicuramente sarò costretto a usare più pneumatici, la cosa migliore sarebbe riuscire a fare un bel tempo già nel primo time attack per salvarne una. Devi cercarti di adattarti, non sono troppo preoccupato. Domani sarà interessante, perché c’è solo una stretta traiettoria pulita e partire dietro sarebbe un problema”.

Hai un’idea di quale sia il tuo passo per le gare?
Abbiamo fatto tutti prove diverse perché abbiamo gomme diverse rispetto allo scorso anno, quindi c’è stato chi ha lavorato con la morbida e chi con la dura all’anteriore. Il mio passo è allineato con quello dei più veloci, migliore di quello di Jorge, però mi manca un po’ di fiducia quando lo pneumatico anteriore cala e qui il consumo è abbastanza elevato”.

Gli acciacchi fisici sono solo un ricordo?
È la prima volta da Le Mans che sono al 100%, sono molto contento sotto questo punto di vista”.

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