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SBK, Zanetti: “Non è il modo in cui volevo concludere la stagione”

Lorenzo Zanetti campione CIV Superbike 2023 col botto: “Mi sembra un normale incidente di gara, mi sono ritrovato Pirro davanti all’ultimo. Monteranno le polemiche, ma so che non porteranno a nulla”

SBK: Zanetti: “Non è il modo in cui volevo concludere la stagione”

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Lorenzo Zanetti si è laureato Campione CIV Superbike 2023 in un finale thrilling all’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola. Si profilavano tredici giri di Gara 2 (QUI la cronaca) al cardiopalma e all’insegna dello spettacolo. La sfida più attesa del week-end, tuttavia, ha avuto un esito clamoroso, per certi versi drammatico sportivamente parlando, con i due attesi protagonisti venuti a contatto nel corso del quarto passaggio alla Variante Bassa per un errore in frenata del portacolori Broncos Racing Team Ducati.

Un titolo italiano senza sorriso: “Non è il modo in cui volevo concludere la stagione, anche se non volevo neanche fare calcoli - ha esordito - stavo correndo per vincere, anche a scapito del risultato finale. Sapevo di potermela giocare ad armi pari rispetto ai round precedente quando avrei potuto osare di più. Ero concentrato sull’obiettivo. Pur forzando per attaccare Delbianco, mi sembrava di avere la velocità per entrare. Pirro me lo sono ritrovato davanti all’ultimo, ho provato a schivarlo e... alla fine sono andato giù anche io, cosa che mi fa incazzare, sono esigente con me stesso”.

Zanetti ha sbagliato i riferimenti della frenata, travolgendo l’incolpevole Pirro (QUI il video): “Mi sembra un normale incidente di gara. Sono entrato molto stretto su Delbianco e mi sono ritrovato Pirro davanti che stava spigolando la traiettoria, probabilmente per difendersi da un possibile attacco, non poteva sapere che cosa stava accadendo alle sue spalle - ha spiegato - se a posteriore mi sarei comportato diversamente? Ovvio, sono andato in terra. Forse avrei aspettato qualche curva in più”.

Verosimilmente, un episodio che farà discutere a lungo: “Adesso monteranno le polemiche, che ho agito volontariamente - ha detto - purtroppo chi non va in moto non capisce che guidiamo dei bolidi ad oltre 300 km/h. Da pilota navigato so anche che non porteranno a niente”.

Zorro ha rovesciato il regno di Pirro dopo che il tester Ducati aveva monopolizzato la scena in sei delle ultime otto edizioni. Un messaggio forte e profondo verso i dubbiosi di intraprendere un percorso nel CIV Superbike a causa della sua presenza: “Sicuramente è battibile, gli errori che ha commesso lo dimostrano. Tutti conosciamo la sua forza, dovremo essere bravi a stargli vicino, non semplice considerando che è a tutti gli effetti un pilota professionista a differenza di noi altri che corriamo a mezzo servizio”.

Col titolo in cassaforte, un piccolo giorno di ferie sarebbe più che meritato. E invece: “Nono, domattina vado a lavorare in azienda. Nei prossimi giorni realizzerò meglio ciò che sono riuscito a fare. In passato non mi godevo i successi, pensavo già alla gara successiva. Con l’avanzare degli anni sono cambiato. Intanto stasera non vedo l’ora di abbracciare i miei figli che da tempo sognavano la tabella tricolore”.

In conclusione, ha lasciato intuire che nel 2024 si concederà il lusso di indossare l’#1, verosimilmente ancora sulla carena della Panigale V4 R del Broncos Racing Team: “Sono dell’idea che vada messo a prescindere dalle mode del momento quando lo si conquista sul campo”.

Photo credit: Salvatore Annarumma

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