Tu sei qui

SBK, Corsi Campione CIV Supersport 2023: “La vecchiaia ha pagato!”

Con il terzo posto di Gara 1 a Imola, Simone Corsi (AltoGo Yamaha) è Campione CIV Supersport 2023: “Mi piacerebbe tornare in un campionato mondiale, ma nel motociclismo c’è qualcosa che non va. In MotoGP guadagnano a dismisura, mentre nelle competizioni minori si fatica sempre di più”

SBK: Corsi Campione CIV Supersport 2023: “La vecchiaia ha pagato!”

Share


Nel sabato del Campionato Italiano Velocità all’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola c’è stato ampio spazio per i festeggiamenti. Parallelamente al bis di Gabriele Giannini nel National Trophy 1000, grazie al terzo posto (diventato secondo per la squalifica del vincitore Yari Montella) di Gara 1 Simone Corsi si è laureato Campione 2023 della Supersport tricolore al culmine di una grande stagione, concedendosi il lusso di chiudere i giochi con una sfida di anticipo sulla tabella di marcia. Sulla carta una banalità considerando l’ampio margine di vantaggio (43 punti) accumulato nel corso della stagione, meno in pratica con il portacolori AltoGo Yamaha costretto a sudare le proverbiali sette camicie pur di salire sul podio.

Al traguardo dovevamo arrivarci e non volevo fare stupidaggini - ha esordito il numero 40 - avrei potuto sbagliare soltanto io. Nel 2022 terminai nella ghiaia l’ultima gara del mio ciclo ventennale nel Motomondiale rientrando a box col carretto, questa volta invece volevo celebrare il momento come si deve con coloro che mi sono stati vicini in questi anni. Non smetterò mai di ringraziare abbastanza la squadra per avermi fornito una moto sempre al top”.

Il trentaseienne romano ha avuto nella costanza di rendimento il suo punto di forza con due vittorie e sette podi nelle undici finora disputate. Aspetto che gli ha permesso di fare la differenza sugli avversari: “Prima di adesso mi ero giocato un titolo soltanto ai tempi del Mondiale 125cc 2008. Allora conquistai un largo numero di successi, incappando tuttavia in frequenti scivolate. A distanza di anni ho capito che in certe situazioni è opportuno massimizzare il risultato. Quest’anno, infatti, mi sono accontentato di un piazzamento quando capivo di non poter vincere. La vecchiaia ha pagato!”.

Un successo non scontato dunque, a maggior ragione in un CIV Supersport dal respiro internazionale: “Sono arrivato qua in punta di piedi. Inizialmente mi aspettavo di giocarmela soprattutto con Mercandelli. Senza dimenticare i vari Roccoli, Ottaviani, Pusceddu e Bussolotti, autentici specialisti della categoria - ha spiegato - abbiamo commesso un piccolo passo falso soltanto nel round di maggio al Mugello sul bagnato, da Vallelunga abbiamo iniziato ad avere più convinzione. Perdere sarebbe stato una sconfitta, altrimenti mi avrebbero definito una pippa”.

Frequentare un ambiente più familiare dopo la prolungata militanza del Motomondiale gli ha fatto ritrovare sorriso e voglia di correre: “Mi sono tornato a divertire. Ad inizio anno ci hanno rifiutato l’iscrizione alla serie iridata e venire al CIV rappresentava potenzialmente un passo indietro. Già sapevo comunque che non avrei stravinto dato che avevo guidato soltanto prototipi, ben diversi a livello di rigidità rispetto alle moto di serie”.

Aspettando Gara 2 di domani per chiudere in bellezza la campagna al CIV, il finale di stagione presenterà a Corsi ed al team AltoGo una nuova, allettante sfida: “A fine mese parteciperemo alla tappa mondiale in quel di Jerez de la Frontera”, ha anticipato.

E sul 2024 ha aggiunto: “Malgrado sia prossimo alla pensione, mi piacerebbe tornare in un campionato mondiale, vedremo... recentemente il mondo delle corse è cambiato. Discorso a parte va fatto per la MotoGP, in quel paddock i piloti guadagnano sempre di più. Eppure, nelle competizioni minori ci sono tante difficoltà, i genitori sono sottoposti a continui sacrifici e gli sponsor scarseggiano. Per correre in un Mondiale servono una marea di soldi a differenza di 15-20 anni fa. C’è qualcosa che non va”.

Articoli che potrebbero interessarti