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MotoGP, Aleix Espargarò deluso: "Non è più una questione di sfortuna"

Il KO rimediato nella Sprint Race ha lasciato l'amaro in bocca: "non so cosa stia accedendo, sono tornati i problemi del passato. Al Buddh si è rotto qualcosa in qualifica, un’altra volta è capitato nella gara lunga, oggi un nuovo cedimento dovuto al motore"

MotoGP: Aleix Espargarò deluso: "Non è più una questione di sfortuna"

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Contava di portare a casa il risultato, almeno di inserirsi nella top 5 ed invece la Sprint Race di Motegi di Aleix Espargaro è finita prima del tempo. Ancora una volta a tradirlo è stato un guasto tecnico.

"Sono abbastanza amareggiato - ha confidato -  Non so cosa stia accedendo. Sono tornati i problemi del passato. Non so cosa dire. Al Buddh si è rotto qualcosa in qualifica, un’altra volta è capitato nella gara lunga, oggi un nuovo cedimento dovuto al motore. Peccato perché stavo andando forte ed ero quinto".

Il propulsore è l'indiziato principale dell'incredibile passo del gambero di cui si sta rendendo protagonista Aprilia. "Quando c’è caldo soffriamo e lo abbiamo visto in India, ma qui le temperature non sono tanto elevate. Credo dunque che sia qualcosa più inerente al materiale. Nella seconda parte del mondiale andiamo sempre indietro. Ormai non è più una questione di sfortuna. Bisogna intervenire", ha proseguito lo spagnolo, scuotendo i suoi a trovare un rimedio.

Analizzando più nel dettaglio il suo weekend finora, il 34enne ha detto: "Nelle qualifiche mi è mancato un decimo per stare con il gruppo dei migliori, poi però in corsa sono stato competitivo. Sono orgoglioso del modo in cui sto guidando anche su tracciati non amici. Sicuramente sono più incisivo rispetto al 2022. Domani? Ho fiducia perché appunto ho un buon passo, ma il ritiro mi è costato parecchie informazioni utili".

Infine un commento su Jorge Martin, proiettato verso l'aggancio a Pecco Bagnaia in vetta alla generale piloti. "E’ incredibile il suo modo di guidare. E' un esempio da prendere. Il suo FP1 del Giappone merita un’analisi, se non altro per la velocità che teneva in uscita di curva. Andava sull 1’45 e noi sull’146. Su un tracciato del genere, una performance così in prova, vale più che in fase di Gran Premio".

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