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MotoGP, Marquez scettico: "La nostra posizione è la stessa di prima"

Il portacolori della Honda HRC ammette di aver dovuto stravolgere il proprio stile di guida, mentre sul suo futuro ci sono ancora ombre  

MotoGP: Marquez scettico: "La nostra posizione è la stessa di prima"

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I segnali di ripresa mostrati dalla Honda sulla debuttante pista dell’India non hanno per ora trovato conferma su un tracciato collaudato come quello di Motegi e Marc Marquez, con una buona dose di realismo e concretezza lo ha sottolineato.

Al Buddh Circuit c’erano limitazioni di grip per via del caldo, qui invece l’aderenza c'è e tutti riescono ad uscire bene dalle curve e ad essere veloci. Apparentemente la moto va meglio, ma io sono 14esimo e Mir 12esimo. Considerato che mancano tre piloti siamo allo stesso livello di prima”, il suo commento.

Spostando il focus sulla narrazione di questo venerdì, il 30enne si è detto abbastanza soddisfatto. “Sono stato anche sfortunatoha ammesso Nel primo giro veloce sono finito largo all’ultima curva, ho toccato il verde e ho parecchio perso tempo; nel secondo purtroppo hanno esposto la bandiera gialla, ma io non l’ho vista in quanto stavo superando Pirro in approccio al rettilineo successivo.  Nel terzo invece credevo di dover abbassare l’1’44”0. Non pensavo bastasse solo il 44”2. Andando oltre il limite  in tutte le curve sono caduto”.

In questa maniera niente passaggio immediato al Q2 e tutto da rifare sabato. “Non è detto che sarò in grado di fare una prestazione tale da entrare nella seconda fase. Siamo mezzo secondo più lenti dei migliori, o comunque siamo dietro a Ducati, Aprilia e KTM – ha analizzato - Ciò che mi dà fastidio di oggi è che ero veloce. E’ un peccato non essere passato, però devo accettarlo. La mia guida? Abbastanza buona, ma non naturale, specialmente in alcune curve”.

Al centro delle chiacchiere di mercato e ancora senza squadra per il 2024, il pilota di Cervera preferisce concentrarsi sul suo compito principale. “Non sapere dove correrò non influisce sul mio atteggiamento. Quando scendo in pista lo faccio al 100% e con l’obiettivo di migliorare. Il rapporto con il costruttore è integro. Proverò tutte le novità in programma e darò il mio parere per progredire”.

Infine sulle facce nuove che hanno cominciato a vedersi nel box dal weekend di Misano, ha taglio corto: “Non è nel mio ruolo decidere chi deve gestire il progetto. Effettivamente ci sono stati degli innesti. Vedremo se saranno in grado di portare avanti delle idee utili per fare passi avanti. Io continuerò a dare i miei consigli e a impegnarmi in sella”.

 

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