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MotoGP, Bezzecchi: “Il dispositivo per le partenze che non ho? Pecco è invidioso”

Marco scherza, ma rilancia: “E' perché gli sono vicino comunque. Ci penso al titolo, ma al momento sono rilassato, perché la sfida è tra Martin e Bagnaia. Crutchlow tifa per me? Grazie, ma vorrei poi una parte dei soldi della vincita”

MotoGP: Bezzecchi: “Il dispositivo per le partenze che non ho? Pecco è invidioso”

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Miglior biglietto da visita non poteva presentarlo Marco Bezzecchi. Il portacolori Mooney VR46 arriva in Giappone forte  del successo di domenica scorsa in India, che gli ha regalato un’iniezione di fiducia non da poco.

Ci ha pensato quindi lui a tenere alti i colori Ducati nella giornata in cui Bagnaia è finito a terra rimediando uno zero.

“Arrivo qua in Giappone con fiducia dopo un weekend come quello dell’India – ha detto - qua a Motegi ho raccolto il mio primo podio e non vedo l’ora di iniziare visto che sono carico”.

Uno degli aspetti che ha colpito della crescita di Bezzecchi è la frenata.
“La frenata è stato il passo più difficile da compiere nel mio percorso con Ducati. Ho infatti studiato Pecco e tutti gli altri piloti. Sono migliorato,ci sono piste dove sono forte e altre dove purtroppo soffro”.

In tutto ciò torna d’attualità la domanda sul dispositivo utilizzato da Ducati Factory e Pramac per le partenze.
“Io non  l’ho, ma sicuramente lo chiedo. Il fatto è che Pecco è invidioso, dato che gli sono vicino anche senza dispositivo (scherza). Sono sicuro che se Ducati ha la possibilità me lo darà”.

Non manca poi una battuta sulla sfida iridata.
“Io sono rilassato perché la vera lotta è tra Pecco e Jorge. Io sono semplicemente in corsa, ma non sono mai riuscito ad avvicinarmi abbastanza. Ovvio che mi interessa il titolo ma cerco di godermi un weekend alla volta”.

In tutto ciò Crutchlow ha detto che fa il tifo per Bezzecchi.
“Mi fa piacere, vorrei però una parte dei soldi”.

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