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MotoGP, Aleix Espargaro: "Bravi gli organizzatori del Buddh, è uno dei più tecnici"

Sia Aleix, che Vinales hanno dimostrato che l'Aprilia potrà giocarsela con la Ducati. "Le curve 1 e 3 sono le più critiche. La prima in particolare è molto rischiosa, se tardi a frenare di pochissimo finisci in terra, inoltre è come essere sul ghiaccio"

MotoGP: Aleix Espargaro: "Bravi gli organizzatori del Buddh, è uno dei più tecnici"

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La prima giornata di azione sul circuito dell'India è stato tutto sommato positivo per l'Aprilia. Nonostante entrambi i piloti abbiano ammesso di essere stati messi alla prova dalle condizioni climatiche trovate, hanno mandato in archivio il venerdì con il sorriso, in particolare Aleix Espargaro, terzo alle spalle delle Ducati di Luca Marini e Jorge Martin al termine della sessione che sancisce chi potrà accedere al Q2 sabato.

"E' un tracciato diverso - ha analizzato - Lo ricordavo come la Malesia, invece è più simile al COTA e per lo scarso grip mi ha fatto pensare a Qatar, Indonesia, Tailandia e Argentina. La moto ha risposto finora bene sia sulla distanza, sia sul giro secco. Le curve 1 e 3 sono le più critiche. La prima in particolare è molto rischiosa, se tardi a frenare di pochissimo finisci in terra, inoltre è come essere sul ghiaccio. Veramente molto scivoloso".

Le inside rappresentate dai cambi di direzione non sembrano spaventare lo spagnolo. "Sono larghi ed arrivando veloce noi ce la caviamo molto bene. In generale il layout è divertente. Uno dei più tecnici del campionato. La corsa non sarà non sarà semplice per via del caldo, ma sono ottimista. Siamo tra i migliori".

Promosso anche il lavoro degli organizzatori che dopo un decennio di abbandono hanno riportato in vita il circuito. "Si è sempre molto critici. In realtà hanno fatto molto bene. Si potrebbero pulire maggiormente i cordoli e magari implementare qualche area per il 2024, ma per il resto non toccherei nulla".

Sesto alla fine della sessione Maverick Vinales ha accusato maggiormente la fatica.  "Ho sofferto abbastanza - ha analizzato - E’ stato molto complicato guidare la moto. La modifiche apportate per il pomeriggio, hanno peggiorato la situazione e non sono riuscito ad essere veloce come avrei voluto. Quando dovevo fare il time attack mi sono trovato nel traffico, però il feeling è stato migliore".

Anche per lui arriva la promozione della pista. "Un po’ sporca, ma non è messa male - ha asserito - Ha una sua particolairtà e richiede un assetto specifico. I punti in cui ho sofferto di più sono state le frenate, specialmente con la mescola media. Al contrario con le soft ho fatto un salto di qualità immenso.
Adesso dovrò ercare di capire dove migliorare per avere una moto più competitiva per domani".

A metterlo in crisi è stata la curva 1. "E' davvero complessa. Ho impegato un po’ ad imparare il tracciato e le prove stesse sono state molto lunghe. Le alte temperature sono probanti per il fisico e anche le moto patiscono. Mi attendo una corsa complicata. C'è poca sicurezza? Se ne parlerà. Per adesso non ci sono problemi", ha concluso.
 

 

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