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MotoGP, PROVA Ducati Multistrada V4s Grand Tour: CIAO POVERY!

VIDEO - L'ammiraglia di Borgo Panigale non è mai stata così tecnologica, non ha mai offerto così tanto e non ha mai avuto questo costo! Ci vogliono 27.590 Euro per metterla nel box, ma li vale tutti

MotoGP, PROVA Ducati Multistrada V4s Grand Tour: CIAO POVERY!
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di Lello Vaccaro

A distanza di 20 anni, la prima moto non sportiva di Ducati la Multistrada V4S Grand Tour si rifà il look con una livrea elegante, di color nero sono telaio, forcellone e manubrio, ma non nasconde la vocazione sportiva, grazie agli inserti colorati che non mancano sulla moto. 

Tutto ruota intorno al motore V4 Granturismo 90° da 1.158 cm3 da 170 cavalli e 125 Nm di coppia, generoso, e sempre lineare grazie ai suoi 4 riding mode predefiniti, che offrono la possibilità di variare i parametri di: risposta al comando gas, controllo trazione, ABS, antiwheeling, cambio elettronico disinseribile, ma soprattutto il settaggio delle sospensioni, per trovare la migliore soluzione d’assetto per il viaggio da intraprendere. 

Non è lo stesso propulsore della Rally e della Diavel, che hanno invece la disattivazione, ai bassi regimi di rotazione, della bancata posteriore dei cilindri. Un sistema che in città e nel traffico abbatte i consumi e soprattutto la quantità di calore che arriva dal V4. 

60.000 sono i chilometri di intervallo di manutenzione per il gioco valvole e naturalmente godremo della garanzia di 4 anni anche sulla Multistrada V4S GT e del programma di assistenza secondo il quale anche in caso di problemi alla moto il cliente non sarà lasciato mai a piedi.

Una novità interessante sta nel comparto manubrio, raiser e piastra. I tecnici Ducati hanno provato ad eliminare i silent block che smorzavano l’effetto delle vibrazioni e si è scoperto che queste ultime non erano poi così percettibili. Così si è pensato di sfruttare l’assenza dei silent block per offrire alla guida più feeling, visto che ora la risposta dell’avantreno al comando del pilota è più immediata e intuitiva. Questo a netto vantaggio della guida sportiva, quando serve velocità nell’impostare traiettorie in curva o nei rapidi cambi di direzione. Proprio nella guida più brillante abbiamo apprezzato il comportamento dinamico della Multistrada V4S GT, avendo già provato la V4S, Diavel e Rally eravamo a conoscenza del divertimento e del feeling che questo motore ci avrebbe regalato. Così è stato! 

Un giro di circa 200 km tra Bologna, Imola e il passo della Futa, che ci ha dato la possibilità di spingere la moto in tornanti, curve e rettilinei delle colline lì intorno. Il fondo stradale non è stato sempre dei migliori, dopo aver provato diversi riding mode (quello più aperto SPORT fa diventare la Multistrada V4S GT una moto da corsa) abbiamo optato per il mode Touring e i controlli a metà livello. Docile ma immediata la risposta del motore al comando gas e poco invasivo il DTC, così ci siamo concentrati sull’assetto della moto per affrontare gli avvallamenti e le interruzioni dell’asfalto, pur non rinunciando alla forza delle sospensioni quando si è trattato di pretendere sostegno in curva a velocità più elevate. 

Un pacchetto elettronico che ti offre sempre la possibilità di scegliere tra una moltitudine di soluzioni, in modo da avere una moto diversa per ogni occasione. Sono due le caratteristiche principali della V4S Grand Tour, la prima riguarda senz’altro il confort a bordo. La sella ti accoglie nel migliore dei modi, è stretta quanto serve e la distanza tra braccia e manubrio per me che sono 174 cm era ottimale (l’altezza sella varia tra 840 – 860 mm). Non servirà quindi essere dei giganti per guida questa Multi. Potremo comunque utilizzare il sistema Minimum Preload che consente di abbassare l’altezza della moto al posteriore alle basse velocità per raggiungere più comodamente il suolo con i piedi.

Ma il protagonista indiscusso resta lui, il V4! E’ uno dei motori più apprezzabili in circolazione, ha un allungo spaventoso, una coppia strabordante ma nello stesso tempo, grazie all’elettronica raffinata può esser guidato a basse velocità con marce alte, senza soffrire di borbottio o indecisioni. Si è ridotta tantissima la quantità di calore grazie anche alle soluzioni dei convogliatori e degli schermi termici posti sul telaio (dotazione che sarà disponibile su tutte le Multistrada 2024). I convogliatori sono stati introdotti proprio quest’anno sulla versione Rally arrivata in primavera, e sono stati subito molto apprezzati. Sono di serie anche sulla Grand Tour e danno la possibilità di sfruttare aria fresca sulle gambe quando sono aperti. Viceversa chiudendo i vettori con un semplice movimento, si avrà l’opzione di trattenere il calore del motore per scaldarsi in inverno. Sarà la Multistrada dedicata ai mototuristi più classici, quelli che amano linee sobrie ed eleganti, ma che non vogliono rinunciare allo stile e soprattutto a contenuti di altissima qualità che la Grand Tour offre di serie. Insomma ora di Multistrada ce ne sono per tutti i gusti!

Sarà il modello Grand Tour a far raggiungere quota 150.000 Multistrada vendute? (ad oggi siamo a 144.000). Lo scopriremo presto, perché l’obiettivo non è poi così lontano. La GT sarà proposta al prezzo di 27.590 Euro fc, disponibile già a fine settembre e sarà dotata di accessori di serie che avrebbero un valore di circa 700 euro se volessimo equipaggiarlo su una Mutistrada V4S. Si tratta di un pacchetto molto completo che comprende innanzitutto il kit valigie, cruise control con radar adattivo  (nel video spieghiamo il funzionamento), cavalletto centrale, tappo serbatoio ad apertura elettronica, convogliatori per sfruttare l’aria calda o fresca, scudi termici posti sul telaio, sensore di pressione pneumatici, faretti con luce di profondità, selle e manopole riscaldabili e il vano smartphone ventilato. E’ dotata poi del TFT da 6.5’’ al quale ci si connette con lo smartphone e sul quale viene proiettata la navigazione.

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