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MotoGP, Bezzecchi: "Datemi una mano, mettete pressione a Bagnaia!"

Marco scherza con Pecco: "ho vinto anche per il casco, ha sofferto più di me, ma lo faccio riposare e non lo porto a bere. Martin ha vinto meritatamente,  il titolo è alla sua portata, io ho meno pressioni e meno aspettative"

MotoGP: Bezzecchi: "Datemi una mano, mettete pressione a Bagnaia!"

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A Misano la folla esulta, i fans invadono la pista per gridare i nomi dei vincitori, Pecco e Bezzecchi. La gara l'ha vinta un certo Jorge Martin, secondo in classifica, ma le urla e i fischi sono sopratutto per loro, i piloti italiani, i piloti di casa. Marco è secondo, Jorge era imprendibile, terzo Pecco, entrambi affannati, entrambi doloranti, entrambi felici di aver dato spettacolo dove contava davvero. Una gara in cui Marco ha spinto al massimo dall'inizio alla fine, duellando con Pecco e riuscendo infine ad imporsi sulla Ducati , gialla per l'occasione, dell'amico e rivale. Pochi i sorpassi, ma li ha fatti valere. Per il Bez quello di Misano era il weekend speciale, quello che ha innescato in lui la passione, quello in cui vide Valentino trionfare nel 2014, lo stesso Valentino che oggi a fine gara lo aspettava a bordo pista. Due podi in due giorni, e al netto dell'infortunio forse il pilota del team Mooney VR46 non poteva chiedere di meglio.

"E' stato un fine settimana fantastico,  nonostante le difficoltà dovute all'infortunio è giusto festeggiare dopo il weekend difficile di Barcellona - spiega il Bez - ho fatto di tutto per accelerare la guarigione della mano tornando dal MontMelò, ed anche se non è un infortunio così grave, devo ammettere che il dolore da sopportare non è stato uno scherzo. Ho dato tutto me stesso per dare ai fans lo show che si meritavano. Non sono riuscito a superare Jorge, che oggi ne aveva di più, ma penso di aver fatto il miglior risultato possibile".

Che sensazioni ti ha dato il podio qui a Misano?
"In questo weekend ho fatto due podi qui sul circuito di casa, e vedere il rettilineo gremito di fans che gridavano il mio nome e quello di Pecco è stata una sensazione strana, ci son rimasto male, in senso buono, perché è stato davvero emozionante per me. C'era tifo anche per Jorge è chiaro, si è meritato la vittoria, ma è normale che la tifoseria fosse tutta per gli italiani".

La tua rivalità e amicizia con Pecco, dentro e fuori dal circuito, è nota a tutti. Oggi però oltre ad avergli messo le ruote davanti, hai anche sfoggiato un casco particolare. Hai vinto anche su quello?
"E' chiaro - risponde con una risata - il mio è più bello, e dietro ha tutta una storia! Ti ho sorpassato all'esterno due volte in questo weekend - gli fa eco Pecco - si, ma sei finito terzo! - controbatte prontamente il Bez."In italia hanno cominciato a chiamarmi "Simply the Bez" richiamando "The best di Tina Turner". Ho sempre voluto un casco dal sapore retrò, coi colori dell'estate, ed essendo io un appassionato di musica il passo successivo è stato ovvio, ho messo il logo Spotify sul retro con delle canzoni che scherzano coi titoli come "Dont crash me again". Una cosa interessante è che la durata delle canzoni è in realtà i tempi delle mie pole".

Il tuo primo pensiero a fine gara?
"Che male!" - lo dice con una risata - "adesso però l'adrenalina e gli antidolorifici stanno calando ed il dolore comincia a peggiorare".

L'infortunio alla mano ha pesato molto sulla tua prestazione?
"In realtà mi aspettavo che il dolore arrivasse prima in gara, ho inseguito Pecco e Jorge nelle prime fasi di gara, sono riuscito a superare Pecco ma poi ho avuto problemi con la pressione all'anteriore e sono persino andato largo una volta per non esser riuscito a fermare la moto. Stare così tanto in scia ha reso la moto più faticosa da portare ed ho dovuto cominciare a guidare usando di più il peso del mio corpo. Quando il dolore ha iniziato a farsi sentire, ho pensato: devo passare Pecco adesso o sono nei guai con Pedrosa che arrivava con un passo incredibile. Quando ho avuto di nuovo l'occasione ho passato Pecco che cominciava a soffrire anche lui, e da lì in poi senza la scia di nessuno davanti è stato più facile gestire la moto. Da lì in poi si è trattato soltanto di stringere i denti e chiudere la gara, ma Jorge a quel punto ormai era troppo lontano".

Abbiamo visto pochi sorpassi qui a Misano.
"Il circuito ha tre punti in cui potenzialmente si può sorpassare un avversario a fine gara. Non credo che il problema sia tanto il circuito in sé, quanto il passo che oggi era davvero veloce per tutti i piloti".

Valentino era in pista a fine gara, cosa vi siete detti?
"Gli ho spiegato di un mio errore, che penso possa aver pregiudicato la mia gara e di cui mi sto pentendo adesso,  e lui mi ha assecondato con la sua solita euforia. Avremo modo di parlare meglio più tardi spero".

Martin ha sottolineato a più riprese che un pilota di un team satellite non ha la responsabilità di vincere il titolo. Lui ha una moto factory, ma anche tu sei ancora in lizza per vincere il campionato.
"Infatti di noi tre sono quello con meno pressione addosso, cercate di mettergliene di più a Pecco, cercate di aiutarmi voi giornalisti - scherza ancora - ma Jorge è stato bravissimo, questo weekend ha fatto la differenza. Assieme a Pecco è tra i favoriti, ci sono anche io ma non ho troppe aspettative. Lotterò finché riesco".

Tra i protagonisti di questa gara, Pedrosa ha chiuso ad un passo dal podio. Un risultato incredibile, ma ha ricevuto un warning per la pressione delle gomme.
"Penso che la questione delle gomme sia difficile da capire, sopratutto perché è impossibile prevedere cosa succederà in gara. Non penso però che sia il motivo per cui oggi è stato così veloce, sappiamo tutti che è un pilota incredibile".

Domani i test, poi una piccola pausa prima del GP dell'India.
"Mi allenerò duramente e cercherò di guarire per tornare in forma ottimale. Questa sarà la mia principale preoccupazione nei prossimi giorni. Quanto alla pista, in safety commission ne abbiamo parlato e per ora sembra bella. E' chiaro che ci sono ancora tanti lavori da fare ma è sempre bello andare su un circuito nuovo. Sarà una cosa nuova per tutti, io come sempre darò il massimo cercando anche di divertirmi"- conclude poi. Pecco gli passa un panino col salame - "Me lo prendo tutto, altro che un morso! - scherza, poi glielo ridà - "Pecco ha sicuramente sofferto più di me oggi, niente chiringuito per festeggiare, deve riposare".

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