Tu sei qui

MotoGP, Honda o Ducati? Bezzecchi potrebbe rendere più difficile la scelta di Zarco

Il pilota francese ha una offerta dalla Honda e una decisione difficile da prendere perché significa lasciare una moto competitiva per una da sviluppare. La realtà però è che sarà il pilota della VR46 a decidere...o a rendere più difficile la scelta di Johann  

MotoGP: Honda o Ducati? Bezzecchi potrebbe rendere più difficile la scelta di Zarco

Share


A parte chi ha iniziato la conversazione per primo - Lucio Cecchinello ha detto di essere stato contattato e Johann Zarco anche - è ormai appurato per ammissione di entrambi i protagonisti che il pilota francese ha la Honda come alternativa alla Ducati Pramac.

Ovviamente la scelta di Johann non è semplice: da una parte c’è una moto supercompetitiva con la quale ha finora ottenuto 12 podi dal 2021 ad oggi (ne ha 19 in totale in MotoGP ndr), dall’altra un contratto biennale ed un ingaggio sicuramente superiore che per un pilota di 33 anni, bravo, anzi bravissimo, ma che non ha ancora vinto un GP nella classe regina, ha il suo peso.

Non è che a 33 anni un uomo pensi già alla pensione, ma Johann, che in Pramac si trova benissimo, oggi vorrebbe qualcosa di più.

E questo nonostante si trovi in perfetta sintonia con il proprietario del team, Paolo Campinoti e con il suo hobby del karaoke che vede il pilota francese nelle vesti di cantante e polistrumentista autodidatta nelle feste organizzate dal simpatico proprietario del team senese.

E questo qualcosa è un biennale, o un ingaggio che lo confermi nel duplice ruolo di pilota e secondo collaudatore di tutte le novità sfornate da Gigi Dall’Igna che gli dimostri quanto è apprezzato il suo lavoro in Ducati.

Purtroppo questo però non arriva ed il motivo è chiaro: il team toscano funziona come ‘nido’ per il futuro approdo nella squadra ufficiale e mai come ora, visto che alla fine del 2024 scadranno tutti i contratti, c’è bisogno di lasciare un posto vacante. E’ questo il motivo per il quale Zarco ha iniziato i contatti con Honda (o ha fatto in modo di essere contattato).

Il problema è Marco Bezzecchi: per lui al momento non c’è una moto ufficiale per il 2024, perché per contratto solo Pramac può averle e Ducati non ha intenzione di produrne una quinta.

Inoltre c’è il fattore età ed i piloti con cui Johann è in competizione hanno dieci anni meno di lui.

Per di più c’è la questione del tempo: la Ducati deve decidere entro il GP d’Austria cosa offrire a Bezzecchi, e deve essere qualcosa di appetibile, un biennale appunto, perché nel 2024 Marco sarà sicuramente nella lista della Yamaha che, non è un mistero, ha come priorità di strappare il team VR46 alla Ducati.

D'altra parte, la situazione tecnica non rimarrà cristallizzata nel futuro. La Honda migliorerà sicuramente l'anno prossimo, così come la Yamaha. Poi c’è KTM che al momento ha già troppi piloti, ma nel 2025 come Aprilia del resto potrebbe essere interessata a Bezzecchi.

Ora Marco vuole una Ducati ufficiale e se la merita, ma per averla deve dire solo sì, passare alla Pramac ee lasciare la VR46. Altrimenti dovrà contentarsi di una GP23…e mezzo come quella che ha aiutato Bastianini ad approdare nel team ufficiale nel 2023.

Poiché Bastianini ha un contratto valido anche per il 2024 forse è proprio questa la decisione più saggia perché Enea con una moto di questo tipo ha vinto quattro GP ed è arrivato terzo nel mondiale, mentre ogni anno l’ultimo prototipo ha sempre qualche problema di messa a punto finale.

Accettando l’offerta Ducati di una GP23 aggiornata Bezzecchi si assicurerebbe comunque due anni di futuro ad alto livello, consentirebbe a VR46 di accreditarsi ancor di più come team emergente e farebbe tutti contenti. Forse anche Zarco che potrebbe decidere di resistere alla sirena Honda.

Per questo in realtà non è Zarco a dover decidere se passare in Honda, ma Bezzecchi a dover dire se vuole il posto di Johann o no. Solo se non lo volesse, allora veramente la decisione del pilota francese sarà difficile da prendere.

Non dovremo attendere molto per saperlo: Ducati vuole avere chiaro questo punto entro il GP d’Austria al Red Bull Ring.

Articoli che potrebbero interessarti