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MotoGP, Zarco: “Marquez ha bisogno di calma, non di dimostrare di essere il più forte”

“Marc può ancora essere il più veloce e dovrebbe essere più saggio per non farsi male. La KTM non era pronta nel 2019 e non lo ero nemmeno io, non avevo la mentalità di adesso. Sogno di vincere, ma non è un'ossessione”

MotoGP: Zarco: “Marquez ha bisogno di calma, non di dimostrare di essere il più forte”

Dall’alto dei suoi 33anni, Johann Zarco è uno dei piloti più esperti sulla griglia di partenza della MotoGP, dove sta disputando la sua settima stagione iridata. La terza con i colori del team Pramac Racing. Nonostante un buon avvio di campionato, in cui è riuscito a mettere a segno quattro podi nei Gran Premi domenicali, il transalpino però non è ancora riuscito a togliersi la soddisfazione di conquistare la sua prima vittoria in Top Class. Un obiettivo che continua a inseguire con ardore, così come il sogno di mettere in bacheca il suo terzo titolo Mondiale. 

Voglio vincere e provare a lottare per il podio in ogni gara. Quest’anno, con la Sprint, è sempre difficile, ma possiamo imparare molto in vista della domenica. Sono costante e ho più controllo della situazione per ripetere il podio" ha chiosato il transalpino in un’intervista per il canale Youtube di Manuel Pecino. Difficile dire quale sia il mio obiettivo in campionato. Il mio sogno è quello di essere campione del Mondo della MotoGP un giorno e con un sogno come questo vorrei almeno vincere delle corse”. 

Pur avendo disputato ormai quasi 250 gare nelle diverse classi del Motomondiale, il due volte campione della Moto2 assicura di non aver perso la sua passione per le corse e per il motociclismo.

La mia priorità in questo momento è essere veloce su una moto. È la cosa che arde di più in me. È ciò per cui vivo. Adesso posso esserlo e sono felice” ha chiosato Johann, ammettendo che la prima vittoria in MotoGP non è più un’ossessione come lo era un tempo: “Due anni fa lo era, ma adesso no. Ho un obiettivo, ma sono felice anche se non vinco. Sono molto fortunato ad avere questa opportunità con Ducati”.

 

 

Il 33enne sembra aver trovato la giusta dimensione tra le fila della squadra di Paolo Campinoti, con cui si è lasciato alle spalle la sua disastrosa avventura con la KTM nel 2019 e il difficile anno con i colori del team Avintia. Parlando proprio della sua breve parentesi con la Casa di Mattighofen, Johann ha spiegato le ragioni che lo hanno portato a separarsi dalla squadra.

 

La moto non era pronta in quel periodo e non lo ero nemmeno io - ha ammesso - Non avevo la stessa mentalità ed esperienza che ho adesso. Dopo due buoni anni con Tech3, avevo bisogno di avere una moto che potesse vincere e nel 2019 ho dovuto fare un passo indietro per riflettere, perché la moto andava sviluppata ma io non avevo la pazienza e la mentalità necessarie in quel momento. Avevo bisogno di alcune sensazioni che la moto non poteva darmi e allora mi sono detto che era meglio fermarmi che continuare a fare male”.

Zarco: “A questo livello è importante avere controllo”

Una situazione per certi versi analoga a quella che sta vivendo Marc Marquez, che dovrà decidere se rinnovare la sua fiducia alla Honda o se interrompere il suo rapporto con la squadra, per cercarsi una sistemazione più competitiva.

“Con il palmarès che ha non ha bisogno di dimostrare di essere veloce o più forte degli altri, perché penso che abbia ancora le capacità per essere più veloce di tutti - ha commentato Zarco - In questo periodo alla Honda, avrebbe bisogno di un po’ più di calma e di controllo e di accettare che non può lottare per la vittoria, soltanto perché la moto non lo permette al momento. Deve avere un po’ di saggezza in più per non farsi male e sperare che in futuro vada meglio”.

Una strategia simile a quella adottata dallo stesso pilota francese, che vede nella sua capacità di controllo uno dei suoi più grandi punti di forza.

Mi piace molto tenere sotto controllo la moto e la situazione e se non ci riesco non voglio rischiare più del necessario. Con l'età si ha più autocontrollo e meno follia e a questo livello è importante avere più controllo”, ha ammesso Johann, che vede come un’ulteriore freccia al suo arco la possibilità di provare del materiale per la Ducati: “Credo sia un vantaggio per me avere la possibilità di giocarmi questa carta con l’esperienza che ho adesso, anche se quest’anno provo meno cose rispetto alla passata stagione. Io la vedo più come un’opportunità che un problema, perché ho più di 30 anni e non sono giovane come Jorge Martin, che ha molte più possibilità di me di diventare campione del Mondo”.

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