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SBK, Bassani: “Non ho pensato alla caduta di Bautista, ero sulla mia gara"

Axel Bassani autore di una prestazione monumentale in Gara 2: “Non avevo mai condotto una gara prima d’ora, tutta esperienza in vista delle prossime volte. Ci ho provato, ma Razgatlioglu ne aveva di più. Speciale salire sul podio a Imola”

SBK: Bassani: “Non ho pensato alla caduta di Bautista, ero sulla mia gara

La “sua” Italia si attesta di nuovo come terreno in grado di esaltare le doti velocistiche di Axel Bassani. Lo scorso mese di giugno centrava il primo podio stagionale al Misano World Circuit Marco Simoncelli, quest’oggi ha fatto ancora meglio all’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola. Il portacolori del “piccolo” Motocorsa Racing Ducati ha prodotto una prestazione monumentale nel corso di Gara 2, dove ha colluto concretamente il sogno di raggiungere la prima vittoria della carriera mettendo alle corde Toprak Razgatlioglu fino a pochi giri dal termine. Prima che quest’ultimo avesse la meglio dopo un sorpasso alla Rivazza.

“È stata una buona giornata - ha esordito Bassani - anche quella di ieri in realtà, ma con la gomma anteriore non potevo fare altro. Le sensazioni odierne erano buone, ho cercato di gestire le energie ed il passo. Toprak è Toprak. Volevo batterlo, anche se la sua Yamaha aveva qualcosina in più. Non avevo mai condotto una gara prima d’ora, tutta esperienza in vista delle prossime volte”.

Il Ducatista analizza le battute conclusive della contesa, decisive per l’assegnazione della vittoria: “Razgatlioglu fa quello che gli riesce meglio. Ha dato il massimo ed infine è riuscito a distanziarmi. Queste sono le gare. Quantomeno ho conservato la posizione su Rea, non è mai facile guidare col fiato sul collo di un pilota del suo calibro. Mi sono divertito a battagliare con entrambi. Finire secondo qui a Imola va bene comunque perché è un tracciato ostico per me e sono felice di essere risultato la prima Ducati al traguardo”.

E aggiunge: “Salire sul podio a Imola è speciale, ma lo è anche arrivare al traguardo. Sembrava di correre nel fuoco! Sarebbe stato impossibile disputare due gare in un giorno con queste temperature. Prima siamo umani, poi atleti”.

Tralasciando le condizioni climatiche che hanno ripetutamente messo a dura prova la tenuta fisica dei piloti e tecnica delle moto, Bassani constata le differenze tra lottare per il podio e per la top-6: “Preferisco stare davanti in quanto si ha più tempo per ragionare, senza farsi prendere dalla foga. Nella pancia del gruppo invece la battaglia è più serrata, i piloti sono difficili da sorpassare”.

Chiosa finale sulla scivolata di Bautista: “Non ho visto la sua caduta. Per me è un pilota come gli altri, ho pensato soltanto alla mia gara".

 

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