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SBK, La prima di Pusceddu nel CIV SSP: “La sorte ci ha ridato quanto tolto al Mugello”

Emanuele Pusceddu vince Gara 1 del CIV Supersport dopo la penalizzazione di Simone Corsi per un contatto con Roberto Mercandelli: “Non ho visto con esattezza la dinamica della carambola, ma con un pizzico di fortuna siamo riusciti a portare a casa la vittoria. Il titolo? Pensarci sarebbe da stupidi”

SBK: La prima di Pusceddu nel CIV SSP: “La sorte ci ha ridato quanto tolto al Mugello”

Potendo contare su uno schieramento di partenza di prim’ordine comprensivo di oltre 30 partecipanti tra piloti esperti e blasonati e giovani emergenti, delle cinque categorie del Campionato Italiano Velocità la Supersport è indiscutibilmente la più aperta e combattuta. Una tesi suffragata quest’oggi in Gara 1 all’Autodromo Piero Taruffi di Vallelunga con Emanuele Pusceddu (J Angel Racing Team Yamaha) in grado di centrare la prima vittoria della carriera al culmine di 16 giri tiratissimi... senza esclusione di colpi!

Botto tra Corsi e Mercandelli

Nel senso letterale del termine, con protagonisti Roberto Mercandelli e Simone Corsi. Nelle fasi concitate dell’ultimo giro, l’ex Motomondiale ha tentato un ingresso fin troppo ottimistico ai danni del portacolori Rosso e Nero Yamaha al Tornantino che in quel momento guidava la corsa, innescando prima l’uscita di pista e infine la caduta dell’avversario. Pur giungendo all’arrivo in prima posizione, la direzione gara ha poi deciso di infliggere una penalità di sei secondi che ha relegato Corsi ai piedi del podio alle spalle per l’appunto di Emanuele Pusceddu e Luca Ottaviani su Extreme Racing Service MV Agusta.

Vittoria a tavolino per Pusceddu

Poco male per Pusceddu, esploso di gioia al parco chiuso per il primo personale hurrà: “Che sia la prima o la centesima volta non cambia niente, sono al settimo cielo. Ho guidato al limite per tutta la corsa, il grip scarseggiava e mi sono preso diversi rischi. Non ho visto con esattezza la dinamica della carambola tra Corsi e Mercandelli, ma con un pizzico di fortuna siamo riusciti a portare a casa la vittoria. Diciamo che sorte ci ha ridato quello che ci aveva tolto al Mugello...”, ha ammesso il numero 6 in riferimento è alla mancata affermazione in Gara 2 dello scorso maggio causa esposizione della bandiera rossa a poche curve dalla bandiera a scacchi, con la classifica finale stilata in base al transito sul traguardo al giro precedente mentre si trovava secondo.

Momento positivo

Una grand bella soddisfazione dopo il brutto incidente della passata stagione per il motociclista romano, parso più consapevole dei propri mezzi: “Sono sempre andato forte, forse l’anno scorso si notava di meno perché correvo nella classifica 600 CIV (con moto stock, ndr) anziché in quella riservata alle Next Generation (con moto in configurazione mondiale, ndr). Adesso ce la giochiamo ad armi pari e stiamo dimostrando il nostro reale potenziale in un campionato dal livello altissimo. L’importante, dunque, è stare con i primi cinque e battagliare, speriamo di replicare domani”.

Pusceddu non si carica di aspettative

Per quanto la sua classifica di campionato inizi a farsi interessante (distante 13 lunghezze dal leader Marco Bussolotti, oggi 5°), Pusceddu mantiene i piedi ben saldi al terreno: “Pensare al titolo sarebbe da stupidi. Mancano ancora sette gare da qui al termine della stagione, un’enormità. Credo che non oserò più del dovuto, non voglio compromettere i miei risultati con delle banali scivolate, anche nel caso in cui mi giocassi qualcosa di importante. Nella mia carriera mi sono giocato qualche trofeo nazionale, ma nel CIV Supersport le gare sono più lunghe e il ritmo che si tiene non è minimamente comparabile. A chi dedico questa vittoria? In primis alla squadra perché senza di loro probabilmente non avrei più corso e poi alla mia famiglia e agli amici venuti numerosi per il mio round di casa”.

Photo credit: daniguazzetti.com

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