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MotoGP, Luca Marini: “Stiamo andando in una direzione pericolosa”

Luca Marini chiude quinto la Sprint Race del Mugello e torna a puntare il dito contro la direzione gara: “Miller ha spinto fuori traiettoria me e Marquez e non gli è stata inflitta alcuna penalità. Non c'è chiarezza nelle decisioni, di questo passo chiunque può ritenersi libero di fare manovre oltre il limite”

MotoGP: Luca Marini: “Stiamo andando in una direzione pericolosa”

Considerando i postumi ancora evidenti dell’incidente occorsogli al GP di Le Mans, il quinto posto conseguito da uno stoico Luca Marini nella Tissot Sprint all’Autodromo del Mugello può ritenersi già di per sé un mezzo successo. Concretizzato in mattinata l’accesso diretto al decisivo Q2 con la quarta casella sullo schieramento di partenza (prima tolta per track limits e poi restituita), nel pomeriggio odierno il portacolori della VR46 ha disputato (contro ogni aspettativa) una gara da protagonista, restando per buona parte a ridosso del gruppetto dei migliori. Niente male viste le precarie condizioni fisiche...

“Un super risultato, dopo ieri non ci aspettavamo di concludere tra i primi cinque quest’oggi - ha esordito Marini - sono felice del lavoro svolto sia con la squadra che con i fisioterapisti per cercare di alleviare i fastidi al polso. Siamo riusciti a trovare un giusto compromesso, anche se la mia autonomia resta limitata. Finché si tratta di effettuare un singolo giro lanciato come in qualifica vado bene, stamattina ho dato il massimo perché ho poche cartucce da giocarmi. Il problema, tuttavia, si presenta sulla distanza. Negli ultimi tre giri della Sprint Race, infatti, ho iniziato a faticare abbastanza. Non avevo forza a sufficienza per gestire la moto. Spero di arrivare in una forma ideale domani per affrontare al meglio la gara lunga. Sarà tosta, cercherò di restare aggrappato ai primi e di tenere botta fino in fondo”.

Undici giri vissuti tutti d’un fiato, in cui una fastidiosa pioggerellina ha rischiato di compromettere le strategie dei piloti:“Le gocce di pioggia hanno reso la corsa strana e più imprevedibile, per qualche giro abbiamo alzato molto il ritmo e di conseguenza in alcune curve si è generato un po’ di caos. Soprattutto alla prima delle Arrabbiate dove l’asfalto era bagnato. Sembrava di stare in una giungla. Probabilmente, se non avessimo rallentato, avremmo potuto guadagnare maggiormente sugli inseguitori. Da una parte ho sperato che venisse giù il diluvio universale, in condizioni di full wet per me sarebbe stato più semplice”.

Come accaduto in altre occasioni nel recente passato, Marini ha proseguito la personale invettiva contro le decisioni della Safety Commission, a detta sua troppo incoerenti:“Resto ancora perplesso, non c’è chiarezza a riguardo. La sensazione è che abbiano cancellato la presa di posizione dello scorso anno, deliberando i contatti e facendo tutto il possibile fino a quando non fai cadere a terra un avversario. Sebbene non abbia nulla contro di lui, ho notato che Miller in alcuni momenti è stato abbastanza aggressivo. Ha buttato fuori traiettoria me e Marc (Marquez; ndr), facendoci perdere terreno. Dal mio punto di vista è impossibile non infliggergli una penalità, quantomeno di cedere una posizione. Stiamo andando in una direzione pericolosa, di questo passo chiunque può ritenersi libero di apportare manovre oltre il limite, stando attenti semplicemente a non far cadere nessuno”.

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