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MotoGP, Bastianini: "In gara do sempre di più, ma non so se il fisico mi seguirà"

"Non potevo sperare in un ritorno migliore, anche se faccio fatica nei cambi di direzione. Per la prima volta spero nella pioggia domani, così potrei fare riposare la spalla"

MotoGP: Bastianini: "In gara do sempre di più, ma non so se il fisico mi seguirà"

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Non è mai facile tornare da un lungo stop e ritrovare le stesse sensazioni che precedevano l’infortunio, ma è quello che è successo a Bastianini. Il 6° tempo in FP2 al Mugello è la prova che Enea non ha perso un briciolo di smalto, nonostante le sue condizioni fisiche non siano ancora perfette. Un giro secco è diverso da una gara, ma partire con il piede giusto è importante e la Bestia non è sorpreso della sua prestazione.

“È andata come me l’aspettavo, sono sincero - ha detto serafico - Forse, in certi momenti, ho pensato fosse peggio perché nei cambi di direzione faccio ancora fatica, però i tecnici sono stati bravi, mi hanno aiutato molto con due o tre modifiche sulla moto. Soprattuto nel giro secco sono riuscito a rimanere in linea con i più veloci, quindi sono contento”.

Il morale è importante quando si deve uscire da un periodo difficile.

Mi fa molto piacere, non era scontato tornare ed essere veloci. La moto mi ha trasmesso subito molta fiducia e non potevo immaginarmi un ritorno migliore” ha garantito il riminese.

Ora che il primo passio è fatto, ne restano ancora molti altri.

Domani probabilmente sarà una giornata piovosa e per la prima volta potrei essere contento dell’acqua, perché potrei riposarmi un po’ e non sforzare troppo la spalla - ha incrociato le dita - Nel caso fosse asciutto, la sprint race sarà meglio della gara lunga di domenica”.

Perché la spalla è un limite: “i cambi di direzione veloci mi mettono in crisi: alle Biondetti dopo qualche giro faccio molta fatica, come alla Casanova-Savelli e alla Scarperia-Palagio - è entrato più nel dettaglio - Fortunatamente, ce la posso fare”.

Il punto principale, però, è la resistenza fisica dopo mesi in cui non ha potuto allenarsi come avrebbe voluto.

Quella è la cosa più difficile, perché sono stanco fisicamente, dopo 5 o 6 giri sento che devo mollare un po’ - ha ammesso Enea - So che in gara solitamente posso fare quel qualcosina in più, ma non so se questa volta il mio fisico mi seguirà. Sicuramente gestirmi sarà la strategia giusta per domenica, mentre nella sprint sull’asciutto ci sarà poco da gestire. Non prenderò comunque anti-dolorifici perché non ne ho bisogno”.

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