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MotoGP, Simoncelli: "Non mettete al rogo Marquez, è l'essenza del motociclismo"

"Marc ha reso quella di domenica a Le Mans una signora gara. Questi piloti sono lo spettacolo di cui abbiamo bisogno, lasciamo loro fare quello che sanno fare!

MotoGP: Simoncelli:

Paolo Simoncelli, dopo ogni Gran Premio, mette nero su bianco i suoi pensieri. Un diario - o un blog se preferite - in cui parla naturalmente del fine settimana della sua SIC58 Squadra Corse, ma non solo. Come questa volta: dopo il GP di Le Mans non ha solo dato la sua opinione sulle prestazioni dei suoi piloti Toba e Rossi in Moto3 e Zannoni e Manfredi in MotoE, ma ha voluto anche parlare della MotoGP. Di Marc Marquez soprattutto, per cui ha voluto spezzare una lancia.

Vi lasciamo alle sue parole.

Come se il tempo si fosse fermato, un ritorno al passato, tribune gremite come una volta, come se il Covid non fosse mai esistito…  questo week end sono stato conquistato del goliardico pubblico francese, un record forse, ho sentito parlare di 280.000 spettatori nelle tre giornate.

Chi ci segue sa delle difficoltà che caratterizzano quest’ultimo nostro periodo. Toba ha fatto quello che poteva dall’ultima fila riuscendo anche a girare forte finendo al 12º posto, poi il caso o un qualcosa di molto simile alla “sfortuna” ha voluto che il sabato le FP3 su pista bagnata non gli abbiano permesso di migliorarsi, mentre l’ultimo giro delle Q1 non è stato ritenuto valido a causa di una bandiera gialla beffardamente presa all’ ultima curva. 

Con Rossi abbiamo un grande problema, se ci fosse un’assicurazione ci faremmo risarcire i danni morali dalla caduta in Argentina, sì lo so, è successo un mese fa, ma ne stiamo ancora pagando le conseguenze.

Fra tanto parlare, consulti con il mental coach, i consigli dei tecnici della squadra e dei famigliari, finalmente domenica al quinto giro si è accorto che stava disputando una gara del Mondiale e si è dato una mossa. Forse abbiamo ritrovato il buon vecchio Riki, ora dobbiamo far si che arrivi anche al Mugello.

Le Mans è stato il primo week end per la MotoE, con mia discreta soddisfazione per i due Kevin. Manfredi nella Race1 è stato in realtà penalizzato con un Long Lap inesistente, per cui anche la Direzione Gara alla fine si è dovuta ricredere… ed ha chiuso 7°. In gara 2 si giocava il podio, ma alla maledetta curva 5 (dove ne sono caduti diversi) purtroppo anche lui è scivolato. Zannoni finisce 4° in Race1 e 8° nella Race2, comunque è stato un week end positivo anche per lui, dovrebbe solo farsi meno pu…pensieri mentali e avere più fiducia nelle sue capacità. Perché ne ha… 

Ora che ho parlato delle mie categorie vorrei esprimermi anche sulla gara della MotoGP, che definirei pazzesca!

In questo momento, in cui spesso giornalisti e tv creano falsi allarmismi e fanno “terrorismo” solo su chi vogliono loro ovviamente, si discute spesso su sorpassi troppo azzardati o troppo ravvicinati all’altro pilota quasi al limite dell’assurdità, voglio farvi una domanda: ”E se domenica ci fosse stato Marquez lì nel mezzo? Se fosse stato lui il colpevole di uno degli incidenti o contatti che si sono verificati? La cronaca li avrebbe attenuati così? Rispondo io, certo che no! L’avrebbero messo al rogo in perfetto stile Giovanna D’arco, così per citare una francese a caso.

Premesso che quello di cui si accusa oggi Marquez mi sembra una storia già sentita… mi sembra assurdo che un ragazzo dopo quarantacinque giorni di convalescenza sale su una moto con un telaio mai provato prima, rischia di fare la pole (strappatagli solo da un grande Bagnaia) e noi… siamo ancora qui che ne parliamo. Davvero? Lui, a differenza di altri, viene accusato di sorpassi troppo aggressivi e manovre al limite della scorrettezza, ma i sorpassi, le traiettorie a filo cordolo, l’adrenalina e i brividi sono l'essenza del motociclismo, senza non esisterebbe questo sport.

Una corsa come quella di domenica in MotoGP non si vedeva da tempo, staccate incredibili, sorpassi border line, vuoi o non vuoi lui l’ha enfatizzata e resa una Signora gara che ci ha tenuti tutti incollati allo schermo  e uno così è da tenere da conto. Questa gente è LO spettacolo di cui il mondo motociclistico ha bisogno, in un contesto sportivo dove il calcio la fa da padrone. Allora mi chiedo: perché noi… non ci godiamo il bello di questo sport e lasciamo fare a questi ragazzi quello che solo pochi al mondo sanno fare…?!”.

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