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MotoGP, Zarco: "Lo show va bene, ma devono ricordarsi che andiamo a 300 all'ora"

"Non mi piace che sia obbligatorio incontrare i tifosi 15 minuti prima delle FP3, c'è bisogno di tempo per concentrarsi. Austin senza Marquez? Ci sarà un posto in più sul podio"

MotoGP: Zarco: "Lo show va bene, ma devono ricordarsi che andiamo a 300 all'ora"

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I piloti si stanno abituando al nuovo format della MotoGP e c’è chi, come Johann Zarco, ha scoperto che la sprint race del sabato può essere molto utile per prepararsi al meglio a quella di domenica.

È interessante e permette di ottenere informazioni utili,  è anche divertente se riesci a lottare con gli altri piloti. Certamente fare le qualifiche e poi correre al sabato è veramente esigente, ma c’è più spettacolo e anche per noi piloti è divertente - l’opinione del francese di Pramac - La cosa interessante è che nella sprint hai un primo assaggio del vero livello degli altri piloti. Puoi seguire qualcuno nei turni di prove, ma non sai mai che tipo di lavoro stia facendo, in quell’occasione, invece, tutti spingono al limite”.

Johann, però, non ha promosso a pieno il nuovo format e ha puntato il dito contro i troppi impegni fuori dalla pista per i piloti.

Non devono dimenticarsi che noi guidiamo delle moto ai 300 all’ora - ha avvertito - Non sono d’accordo che sia obbligatorio per i piloti incontrare i fan 15 minuti prima di salire in moto. È vero che si tratta solo delle FP3, ma è sempre difficile guidare una MotoGP. Va bene fare spettacolo, noi lo facciamo in moto, ma abbiamo anche bisogno di tempo per concentrarci. Non mi piace che questa attività sia obbligatoria”.

Tornando a quello che succede in pista, Zarco è soddisfatto del suo inizio di stagione.

In generale, sono abbastanza contento dei primi due Gran Premi - il bilancio - A Termas de Rio Hondo, con la pioggia, ho trovato le mie condizioni, quelle in cui mi è più facile andare bene. Mi aspettavo di vincere, ma Marco è stato troppo veloce a inizio. Essere 3° in campionato è un piacere, in questo momento tutto è possibile, perà bisogna concentrarsi sul fine settimana perché è troppo presto per pensare ad altro”.

Ma non a migliorare e il francese sa dove deve concentrarsi.

Per il mio stile di guida, gli altri  piloti a fine gara hanno meno grip, mentre io riesco a salvaguardare le gomme e ho vantaggio. Però mi mancano un paio di decimi nei primi giri per potere lottare con gli altri - la sua analisi di pregi e difetti - È una piccola cosa, non dobbiamo stravolgere tutto, stiamo parlando di sensazioni e dobbiamo trovare quelle giuste che mi aiutino a fare quello che voglio quando voglio”.

Magari già ad Austin, dove mancherà lo sceriffo del Texas: Marquez. “Senza Marc, ci sarà più spazio su podio perché avrebbe lottato sicuramente per i primi 3 posti” ha sorriso Johann.

Infine ha commentato l’arrivo di Gino Borsoi come team manager: “ha lavorato tanti anni nel team Aspar, lottando quasi sempre per il titolo,  e ha portato quella mentalità.  Fa concentrare tutti sui dettagli, pensando al campionato. Lui sa che siamo qui per correre e vincere, è lo stesso ambiente che c’era quando correvo con Ajo, è un ritorno alle origini. Gino è piccolo, ma è un vero leader” ha concluso con una battuta.

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