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Prova Ducati Scrambler 800: nata libera

VIDEO - “Libertà” dagli anni ’60, rivisitata in chiave moderna per viaggiare al passo coi tempi, per Ducati significa: Scrambler 800 Icon – the next-gen “Land of Joy”. L'abbiamo provata a Valencia, ecco come è andata

Prova Ducati Scrambler 800: nata libera
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di Lucia Damiata

Ce l’hanno messa davanti in ben 9 livree diverse, la Scrambler, durante l’International Press Test di Valencia: un arcobaleno sull’asfalto ed una calamita per gli occhi di chi ama le personalizzazioni e non solo. La vedi e ti viene voglia di toccarla, così ti avvicini e ci sali in sella scoprendo con piacere che il tuo metro e settanta ti consente di poggiare entrambi i piedi in terra. Questo, unito al fatto che se ti viene voglia puoi cambiare velocemente abito alla tua moto, cioè svegliarti una mattina con la moto in colorazione ’62 Yellow e trasformarla il pomeriggio in Rio Celeste o Red Velvet è un’idea geniale e che soddisfa appieno la mia smania di personalizzazione e cambiamento.

E’ stata vista sempre così la Ducati Scrambler, fin dalla sua prima apparizione, era il 1962, con il motore monocilindrico. Ha rappresentato l’ideale di libertà a cui si è ispirata Ducati per modernizzare uno stile intramontabile ringiovanendolo nella dotazione componentistica e nelle linee per mantenerlo al passo coi tempi. Anche la colorazione Tangerine Orange non è del tutto casuale, ma è proprio la colorazione derivata dal mitico 350 di quegli anni. Con questa idea in mente ed il sole sulla visiera la accendiamo e partiamo.

Con sempre in mente la possibilità di “rinfrescare” l’immagine della nostra compagna di avventure, in poco più di mezz’ora grazie alle scocche intercambiabili, agli adesivi sui cerchi, alla cover del faro e ai parafanghi. Le livree disponibili tra cui scegliere sono le 3 standard (’62 Yellow, Ducati Red e Thrilling Black) e le 6 optional: 3 con finitura metallica (Jade Green, Rio Celeste, Tangerine Orange) e 3 con finitura opaca (Storm Green, Sparkling Blue e Velvet red). Insomma, c’è imbarazzo nella scelta anche per i palati più fini.

Il tutto con costi davvero irrisori: poco meno di 300 euro, incluso il montaggio. Perché sì, a volte anche la moto più amata ti può stancare.

Ducati Scrambler 800 2023: in sella è agile e divertente

I primi chilometri passano veloci: la piccola di Borgo Panigale mette subito a proprio agio lasciandosi guidare con piacere. È precisa, agilissima nei cambi di direzione e divertente per le gite fuori porta, ma è anche comoda e godibile nei percorsi urbani, grazie al suo manubrio largo ed al peso contenuto. Il feeling alla guida è come sempre indovinato: il carattere brioso della moto, il motore bicilindrico che spinge bene, la risposta del gas reattiva a qualunque numero di giri e la coppia infinita, rendono l’esperienza di guida divertente e mai noiosa. 

Il cambio fluido e preciso, la ciclistica riuscita ed immediata, quel pizzico di elettronica che non fa mai male e la sensazione di essere in sella ad una moto che non intimorisce, contribuiscono a fare della Scrambler la compagna di avventure perfetta sia per i neofiti, che per i motociclisti più smaliziati. Tanti pregi ed un unico difetto, ferma al semaforo o nel traffico, scalda un po’. E’ nel DNA di Borgo Panigale, evidentemente.

Rispetto alla precedente versione è cambiata per circa il 70%, la Icon ma ha però conservato grinta e carattere: inclusa la totale assenza di protezione aerodinamica. Hai il vento in faccia, con la Scrambler, specie se d’estate decidi di guidarla con un jet: non è una moto per le sparate in autostrada, ma per godersi invece una panoramica, assaporando proprio gli odori nell’aria fra una sosta e l’altra, aiutati dalla buona la capacità del serbatoio da 13.5 l ed i consumi contenuti. 

Ducati Scrambler 800 2023: nuova al 70%

La Ducati Scrambler Icon è spinta dal classico propulsore bicilindrico Ducati Desmodue, raffreddato ad aria da 803 cc, che eroga una potenza di 73 cv a 8250 giri/minuto ed una coppia di 65,2 Nm a 7000 giri/minuto. Simile al precedente per potenza ma molto alleggerito grazie all’azione sui componenti interni e sulla frizione (ora ad 8 dischi), è grintoso e dà soddisfazione. Sensazione di guida favorita anche dall’erogazione del gas, ora addolcita dall’introduzione del Ride by Wire, che ha sensibilmente corretto l’effetto on-off lievemente presente sulla precedente versione. 

Nuovi anche i 2 riding mode: Road e Sport su cui è possibile intervenire modificando il livello di intervento del traction control (DTC), configurabile in 4 livelli o disinseribile. Il cambio a 6 marce, fluido e preciso, non perde un colpo. Il quick-shifter è purtroppo solo optional sulla Icon, è invece di serie sulla versione più sportiva di Scrambler “Full Throttle”.  Apprezzatissima la facilità di raggiungere i blocchetti dei comandi, semplici ed intuitivi, senza necessariamente staccare troppo le mani dal manubrio. 

La ciclistica prevede un nuovo telaio a traliccio in tubi di acciaio abbinato al comparto sospensioni Kayaba, composto all’anteriore da una forcella a steli rovesciati con diametro di 41 mm ed escursione di 150 mm ed al posteriore da un monoammortizzatore regolabile nel solo precarico con escursione di 150 mm.  Precise ed efficaci, le sospensioni copiano bene le asperità del terreno, offrendo supporto sia in curva, che alle alte velocità. Nuovo anche il forcellone e la modifica all’impianto di scarico, che fornisce un’immagine più aggraziata alle linee della moto.

Alleggerita di ben 4 kg, complice anche la nuova batteria più leggera di 1.4kg, il peso della nuova Ducati Scrambler Icon si attesta ora sui 170 kg a secco che diventano 185 kg in ordine di marcia. Scelta apprezzatissima nell’ottica di creare una moto semplice, maneggevole e divertente. L’impianto frenante è costituito all’anteriore da un singolo disco di diametro 330 mm morso da una pinza Brembo radiale a 4 pistoncini ed al posteriore da un disco da 245 mm di diametro con pinza ad 1 pistoncino. Il tutto è supportato da un sistema di ABS Cornering Bosch standard mai troppo invasivo, che dialoga bene con la nuova piattaforma inerziale. 

Sebbene la scelta di non modificare la dotazione del singolo freno a disco in favore di un doppio disco appaia curiosa, gli ingegneri Ducati la sanno lunga: l’impianto frenante lavora egregiamente sia all’anteriore che al posteriore, infondendo fiducia alla guida perché consapevoli di essere assistiti da una frenata precisa, ben modulabile ed incisiva anche alle alte velocità. Particolari (ma non eccessivamente se si pensa ai modelli Scrambler), sono anche le dimensioni dei cerchi: 18 pollici all’anteriore e 17 pollici al posteriore con pneumatici di primo equipaggiamento Pirelli mt60 RS da 110/80 all’anteriore 180/55 al posteriore.

Ducati Scrambler 800 2023: il nuovo TFT cambia tutto!

La sella è comoda e sfoggia un nuovo rivestimento decorato con le iconiche “x”. Come dicevamo all’inizio di serie è alta 795mm da terra ma per le diversamente alte può essere sostituita con la versione ribassata da 780mm o per i Caregnato rialzata da 810 mm. Per favorire il comfort dei motociclisti meno alti, è stata leggermente assottigliata sui laterali così da permettere di toccare bene terra con entrambi i piedi. Per il passeggero non c’è tantissimo spazio, ma in compenso la sella è ben imbottita. 

La strumentazione si affida ora ad un nuovo display TFT da 4,3 pollici da cui si possono facilmente consultare le informazioni utili alla guida. Si apprezza la possibilità di connettere lo smartphone al display tramite bluetooth mediante la Ducati app e di accedere al Ducati Multimedia System, come anche la facilità di raggiungere i blocchetti dei comandi, semplici ed intuitivi, senza necessariamente staccare troppo le mani dal manubrio. Altre novità riguardano il nuovo gruppo ottico full LED con DRL, le nuove frecce, la distintiva “X” in rilievo sul faro ed il faro posteriore anch’esso a LED, che contribuiscono a modernizzare il look di una moto con fascino intramontabile di altri tempi. 

Ducati Scrambler 800 2023: Land Of Joy per sempre

In definitiva, una fun bike semplice e versatile, perfetta per i motociclisti alle prime armi ma anche per motociclisti esperti che sanno apprezzare la guida di una moto non troppo impegnativa. Adatta a chi ama le le moto con personalità audace ed a motociclisti di tutte le età, che ricercano agilità di guida e maneggevolezza nel traffico, senza rinunciare a brio e divertimento evocando il ricordo di un pezzo di storia che continua ad essere modernizzato per stare al passo coi tempi. 

Per portare a casa la splendida Ducati Scrambler 800 Icon, ci occorreranno 10690 Euro, che diventano 12.390 Euro per la versione sportiva Full Throttle e per la più classica Nightshift. Non è poco, ma stiamo guidando una Ducati.

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