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SBK, Yamaha: all-in su Delbianco per spezzare il dominio Ducati al CIV Superbike

Superato un 2022 di transizione, Yamaha e Keope Motor Team puntano sulle qualità di Alessandro Delbianco per il definitivo assalto al CIV Superbike: basterà a battere Michele Pirro?

SBK: Yamaha: all-in su Delbianco per spezzare il dominio Ducati al CIV Superbike

Dal debutto nel CIV Superbike all’ambizione di conquistare il titolo in soli due anni. Pur essendo una realtà giovane nella massima serie tricolore, Keope Motor Team non nasconde i propositi ambiziosi per il 2023. Consapevole di disporre di un pacchetto tecnico di primo livello e, non da meno, di aver preso le decisioni giuste nel corso dell’inverno. Su tutte, l’acquisto di Alessandro Delbianco, uno dei piloti più in voga nel panorama motociclistico italiano. Ad un mese e mezzo dal primo appuntamento stagionale, la formazione supportata direttamente da Yamaha Motor Italia si presenterà al via con le carte in regola per porre fine al predominio sportivo del binomio Michele Pirro-Ducati.

Nuovo corso Yamaha al CIV SBK

Per circa un biennio assente ingiustificata dallo schieramento, dalla seconda metà del 2021 Yamaha ha deciso di rientrare al CIV Superbike sotto l’investitura ufficiale di Keope Motor Team, sfruttando l’adozione del nuovo regolamento tecnico (vedi centralina unica MoTec). Una compagine di grande esperienza, tecnicamente gestita in collaborazione con i pluridecorati GAS Racing Team e Bike Service, entrambi passati alla storia per aver lanciato tra i vari Massimo Roccoli, Franco Morbidelli, Toprak Razgatlioglu e Michael Ruben Rinaldi. In grado, pertanto, di avvalersi di personale qualificato, abituato a gestire la pressione di determinati palcoscenici.

2022 di transizione

A fronte di un inizio promettente con il primo podio ottenuto (a sorpresa) pronti-via al Mugello sul finire del 2021, lo scorso anno la R1M ha mostrato qualche problema di gioventù. Nello specifico: molto performante a basse temperature con le Dunlop (novità 2022) più dure, meno incisiva all’opposto col caldo e le specifiche più soffici. Il ritorno al successo (sul bagnato al Mugello 2) atteso da 14 anni e gli 8 podi rappresentano un bottino sufficiente, anche se non del tutto soddisfacente. In quanto, di fatto, spesso e volentieri Niccolò Canepa (a metà stagione costretto a salutare la compagnia per i noti impegni nel Mondiale Endurance) e Randy Krummenacher sono rimasti estromessi dai giochi-vittoria in condizioni di gara ottimali.

Colpo di mercato

Con l’obiettivo di riappropriarsi del titolo tricolore Superbike che le manca dal lontano 2004 (dai tempi di un “certo” Alessandro Gramigni), Yamaha ha fatto all-in su Alessandro Delbianco, assicurandosi uno dei talenti italiani più chiacchierati del momento. Un investimento voluto fortemente da Yamaha Motor Italia, e condiviso dal Keope Motor Team, per compiere l’ultimo step prestazionale. A dimostrazione del proficuo interesse della casa madre a primeggiare al CIV. Scelta tutt’altro che scontata per quanto concerne invece il due volte vicecampione della categoria: lasciare il progetto vincente di Aprilia (assai redditizio dal lato economico…) e ripartire da un foglio bianco pur di mettersi in gioco, inseguendo il sogno dichiarato del Mondiale Superbike. Tradotto: tutto da perdere e, sulla carta, nulla da guadagnare.

Focus su Alessandro Delbianco

Aspettando il verdetto della pista, DB52 si affaccia alla stagione 2023 nel momento migliore della carriera. Se in passato tendeva ad osare eccessivamente, oggi è un pilota bravo a leggere le fasi di gara. Una tesi avvalorata nel 2022 quando, oltre a centrare le prime affermazioni di sempre nel CIV Superbike, ha portato Michele Pirro a contendersi il titolo fino all’ultima bandiera a scacchi di Imola. Certo, qualche errore in qua e là è rimasto (immaginate solo come sarebbe andata a finire senza le scivolate di Misano 1 e Mugello 2 con, potenzialmente, due vittorie a portata di mano...), ma la certezza è che abbia raggiunto un livello di maturazione e consapevolezza mai visti prima.

Assalto al CIV Superbike

Delbianco è il nome giusto per portare la luce in Yamaha? Domanda lecita e ricorrente. Indiscutibilmente sarà ancora il principale antagonista di Pirro, favorito numero uno e sul trono della Superbike tricolore in 6 delle ultime 8 stagioni con la Ducati. Si prospetta un confronto durissimo, con l’originario di Rimini chiamato ad adattarsi quanto prima alle prerogative della R1M in configurazione CIV onde evitare di lasciare troppi punti per strada. Fondamentale, dunque, la costanza di rendimento, contando perché no sui possibili (probabili?) sviluppi via casa madre. Dopotutto Delbianco sa bene che buona parte del suo futuro dipenderà proprio dall'esito di questa stagione...

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