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Trofeo italiano Amatori: storia di un successo che profuma di pasta al sugo!

ll trofeo nasce nel lontano 2005 con una novità assoluta: pasta al sugo nel paddock gratis per tutti i partecipanti! L'idea di Alessandrini e di far correre quanti il più possibile, il più possibile, con costi contenuti

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Raccontare la storia del più longevo trofeo motociclistico del mondo non è facile, per fortuna ci viene in aiuto la tecnologia ovvero la memoria digitale dei computer che, in qualche modo, permette di ricostruire gare, eventi, curiosità ecc. Per rileggere questi 19 anni basta quindi navigare del sito ufficiale della manifestazione ideata da Daniele Alessandrini e dal Moto Club Motolampeggio di Roma, anche se inevitabilmente, nei vari passaggi qualcosa si è perso.

Il trofeo nasce nel lontano 2005; a ricordarcelo in questo caso non è la memoria digitale, purtroppo di quella edizione non esiste, ma una coppa con tanto di targa datata, causalmente non consegnata al pilota che se l’era aggiudicata e gelosamente conservata fra i cimeli nella sede del Moto Club.

La novità, che timidamente si affaccia sullo scenario velocistico nazionale, nasce “profumata”: porta infatti con sé l’odore invitante e casareccio della pasta al sugo che l’organizzazione offre, nel paddock, a tutti i piloti iscritti, senza badare alla quantità delle porzioni… E’ il segno di un modo diverso di concepire le competizioni, un po’ importato dalle gite in gruppo che Alessandrini organizzava con successo da anni (e, che di fronte alla pericolosità della guida sulle strade aperte al traffico, avevano innescato l’idea di trasferire il divertimento in un contesto – la pista – più sicuro), un po’ ispirato ad un’idea di community (termine allora inesistente) che distingue l’agonismo dallo stare insieme e non ha più abbandonato il trofeo.
 

Il 2006 vede la manifestazione concretizzarsi con due classi separate, la 600 e la 1000, e disputarsi su quattro prove che si corrono negli autodromi di Magione, Vallelunga, Misano e Varano; vi aderirà un bel gruppo di piloti, in netta crescita rispetto all’anno precedente, tra questi l’imprenditore fiorentino Dante Del Vecchio, che disputerà ininterrottamente tutte le edizioni fino il 2021, risultando così il pilota con il maggior numero di presenze nel Trofeo.

L’anno successivo le gare diventano cinque e per la prima volta entra a far parte degli autodromi il mitico Mugello, probabilmente è proprio l’inserimento del circuito iridato a decretare il successo del trofeo che regista un notevole incremento di piloti, tanto che nel 2008 il patron Alessandrini imprime una svolta storica alla formula, divide entrambe le cilindrate in due griglie separate, la Base e la Avanzata. La distinzione avviene in base alle prestazioni dei piloti e questo crea un sostanziale equilibrio fra i concorrenti che devono anche utilizzare gli stessi pneumatici, le gare sono sempre più equilibrate e incerte tanto che alla fine le quattro classifiche rimarranno incerte fino all’ultima prova. Per la cronaca i titoli vanno a Marco Zambino (600 Base), Roberto Zarbo (600 Pro), Paolo Tortora (1000 Base) e Giacinto Capaldo (1000 Pro).

Nel 2009 ancora una novità, viene inserito fra i circuiti Franciacorta, una pista nuova, non lunga ma tecnica e dotata di ottime infrastrutture. Per i piloti del sud è una “trasfertona”, ma la curiosità è tanta e il numero dei partecipanti non ne risente. Assistiamo a quattro gare super combattute con arrivi al fotofinish e vittorie a Tarenzi, Abati, Faticati e Cazulini, tutti nomi nuovi ma con qualche esperienza sul circuito bresciano.

Non ci sono variazioni particolari nel 2010 e gli autodromi rimangono invariati, ma sarà un episodio meteorologico a far ricordare questa edizione. In occasione della gara di Franciacorta, durante le prove del sabato mattina, una tromba d’aria si abbatte sul paddock sollevando non solo le tende, ma anche alcune moto che vengono scaraventate addirittura sulla collinetta soprastante. L’alacre lavoro degli organizzatori e di tutti i presenti consente di effettuare comunque le gare la domenica, sotto uno splendido sole.

Grandi novità nel 2011: nasce infatti la Pro K 600 e 1000 che si disputa nel contesto delle sei prove della Coppa Italia tutte su circuiti lunghi, mentre le gare delle quattro categorie storiche rimangono all’interno della Coppa FMI e si disputano su cinque appuntamenti dei quali continua a far parte Franciacorta. Ad aggiudicarsi la prima edizione della Pro K sono Francesco Cimica nella 600 e Fabio Villa nella 1000.
 

Il 2012 segna la fine degli impegni in Coppa Fmi. Undici appuntamenti in pista in appena cinque mesi sono un carico di lavoro notevole per lo staff di Alessandrini, così tutte le classi passano alla Coppa Italia e fra i circuiti si torna a gareggiare anche a Varano. Il Moto Club Motolampeggio oltre alle sei griglie del Trofeo Amatori gestisce anche le due della Michelin Power Cup, praticamente monopolizzando le giornate della manifestazione.

Per la prima volta nella storia del trofeo si corre a Imola, l’autodromo Enzo e Dino Ferrari ospita infatti il 9 giugno del 2013 il secondo round con un boom di piloti, si supera il tetto dei 200 partecipanti. In tutte le classi si istituisce la speciale classifica ADMO, piloti che aderiscono all’Associazione Italiana Midollo Osseo. In questo modo il Trofeo Amatori porta in pista non solo il volontariato ma anche un segno tangibile di una importante onlus nazionale. A dare spinta all’iniziativa l’imprenditore ligure Benedetto Noberasco che si aggiudica la 600 Base – Avanzata, all’esordio nelle competizioni, mentre il vincitore della Pro K 600 è Giuseppe Cannizzaro. Nella 1000 Base, al termine di un campionato tiratissimo e deciso all’ultima curva dell’ultima gara, il titolo va a Edoardo Finotti che di un soffio precede Fabrizio Fiorucci, il quale in seguito sarà protagonista di altre edizioni del Trofeo. La 1000 Avanzata va a Mario Guarracino e la 1000 Pro K a Mario Sorgato, terminato a pari punti con Fabrizio Leoni ma con migliori piazzamenti.
 

Squadra che vince non si cambia, recita un noto proverbio e così anche gli organizzatori del Trofeo Italiano Amatori si adeguano, anche perché il successo della manifestazione e il numero degli iscritti ne garantisce la continuità; così nell’edizione 2014 non ci sono variazioni importanti sia sul numero di prove che sui regolamenti, se non che vengono istituite in tutte le classi diverse sottocategorie, quali under, over ed altre che comunque garantiscono a tanti piloti di assaporare la gioia del podio in ogni gara.

Dal 2015 i round diventano sei e le gare sette per ogni classe con possibilità di uno scarto, si corre infatti a rotazione anche il sabato pomeriggio. La cosa garantisce i piloti che non possono prendere parte a una prova o che incappano in cadute o guasti meccanici permettendo loro di scartare il risultato peggiore, senza compromettere il campionato. La scelta del patron Alessandrini è molto apprezzata e il Trofeo si conferma come il campionato più frequentato del panorama motociclistico internazionale. Non vi sono cambiamenti sostanziali per i successivi quattro anni se non nel 2019 con la divisione dell’affollata 1000 Base in due categorie, la A e la B, questa comprende la neonata Rookies dove si impone Mirko Scarabelli e l’accorpamento in una unica griglia delle 600 Avanzata e Pro.

Il 2020 porta con sé le incertezze legate alla pandemia del Covid. Non si sa nemmeno se si potrà correre o meno, ma alla fine si decide di scendere in pista, anche se con stringenti regolamenti sanitari: il Trofeo Italiano Amatori va avanti, in questa circostanza emerge tutta la sua compattezza, un’altra caratteristica che lo rende unico. Alessandrini decide che è giunto anche il momento di rivoluzionare le classi. Scompare la 600 Avanzata a seguito della costante diminuzione d’interesse che fa registrare questa cilindrata, mentre nella 1000, alle storiche Base e Avanzata va ad aggiungersi la Superior, una sorta di classe regina molto performante dove si confrontano anche piloti giovani - ma con innata abilità - e altri di esperienza, magari non più giovani ma con alle spalle anche carriere sportive di rilievo. Il titolo va al marchigiano Alessandro Rossi che termina a pari punti con Massimo Dovesi che accumula piazzamenti peggiori.  Si conferma poi il successo della Rookies 1000, il trofeo riservato ai debuttanti che, visti i numeri, ha una propria griglia. Il campionato si disputa su tre round e sei gare ad aggiudicarselo è il siciliano Michele Scuderi.
 

Anche il 2021 risente dei restringimenti a seguito del perdurare della pandemia, ma per fortuna non si fermano le attività sportive e quindi si continua regolarmente a scendere in pista e a disputare le gare. Nonostante la crisi che attraversa la società italiana (e lo sport), i piloti del Trofeo Italiano Amatori non mollano e anche in questa circostanza i numeri si mantengono molto alti, grazie anche alle intuizioni del patron Alessandrini che continua a inserire novità capaci di attrarre l’interesse dei partecipanti. Nasce infatti nella 600 Base la sottocategoria dei Rookies (sempre per piloti esordienti, inesperti o più lenti) e poi una nuova griglia, il Rookie Challenge 1000 Pro, un minicampionato che si corre solo su tre gare, con impegno e costi ridotti. Si può arrivare in autodromo addirittura il sabato mattina, ratificare le iscrizioni poi fare i turni di qualifica e correre alla domenica. Ancora una volta il promoter ci ha visto giusto, la formula è vincente tanto che le griglie vanno quasi esaurite in tutte le gare. Ad aggiudicarsi il titolo è veneto Oscar Vivian.

E’ questo l’anno del record di categorie, saranno ben otto i titoli assegnati a fine stagione, tre nella 600: Base, Rookie e Pro e cinque nella 1000: Base, Avanzata, Superior, Rookie Challenge e Rookie Challenge Pro. Ma chi pensava che le categorie si stabilizzassero si sbagliava, infatti la stagione 2022 si apre con la novità del Rookie Challenge della 600 Base e un nuovo regolamento tecnico che Daniele Alessandrini ha pensato per la Superior Cup. Altra scommessa vinta, con Fabio Gaspari che si aggiudica il titolo della classe regina, salgono così a nove i piloti che a fine stagione saliranno sul gradino più alto del podio dei campionati marcati Trofeo Italiano Amatori.
 

Informazioni dettagliate e regolamenti, al link www.trofeoitalianoamatori.it

Organizzazione:            Moto Club Motolampeggio – Roma

Contatti:
Info: Daniele Alessandrini – [email protected] – tel. +39 340 2849619
Info e segreteria: Elena Barolo – [email protected] – tel +39 348 7850917

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